Sabato 22 novembre si è svolto il consueto Convegno Diocesano di Caritas Pisa, quest’anno dal titolo “Il Coraggio di Vivere”, presso il Pala Todisco.
Una giornata intensa e ricca di emozioni, che ha messo al centro il valore della carità e il protagonismo dei giovani nella costruzione di una comunità più solidale.
L’apertura è stata affidata a Padre Saverio Cannistrà, Arcivescovo di Pisa, che ha condiviso la sua visione di Chiesa: “La Chiesa che vorrei è una Chiesa coraggiosa, capace di accogliere e sostenere chi è in difficoltà, senza paura di mettersi in gioco. La crisi può essere occasione di crescita, mentre la precarietà ci rende fragili. La nostra risposta deve essere coraggiosa: raddoppiare il lavoro del pensiero e l’esercizio della preghiera” - parole che hanno colpito profondamente tutti i presenti, invitandoci a vivere la carità con audacia e a guardare il futuro con speranza.
Durante la mattina è stato presentato il Rapporto Povertà Caritas Pisa 2025, intitolato “Il grido silenzioso”, un’analisi attenta delle fragilità emergenti sul nostro territorio. Ogni dato è stato una chiamata all’azione, ricordandoci quanto sia fondamentale comprendere le difficoltà per poterle affrontare con impegno concreto e condiviso.
Scarica qui il comunicato stampa per la presentazione del 18esimo Rapporto diocesano sulle povertà e le risorse:
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Scarica qui le slide utilizzate durante la presentazione del Rapporto diocesano sulle povertà e le risorse:
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Nel pomeriggio, il talk show “La Chiesa di cui abbiamo bisogno”, moderato dal giornalista Andrea Bernardini di Toscana Oggi, ha dato spazio alle ragazze di Young Caritas Pisa, che hanno condiviso le loro esperienze di servizio civile e volontariato sociale.
Roberta Valerio, da Gaeta, ha raccontato come il suo impegno in Caritas l’abbia fatta crescere e maturare, mentre Emma Galleri di Pisa ha sottolineato il valore del dono di sé e della scoperta delle persone attraverso l’ascolto: “Il volontariato mi ha insegnato che un piccolo gesto può avere un grande significato per chi incontra fragilità e povertà”.
Teresa Formica, dalla Basilicata, ha raccontato come il servizio le abbia permesso di guardare il mondo con occhi nuovi, riconoscendo il valore di ogni incontro, mentre Angela Spinelli, di Cosenza, ha spiegato che il suo percorso in Caritas le ha dato responsabilità e consapevolezza: “Il servizio mi ha insegnato quanto insieme si possano cambiare le cose”.
Infine, Erikselda Dema, di origini Albanesi, ha condiviso come la sua esperienza le abbia permesso di unire la propria cultura a quella dei coetanei italiani e di crescere grazie all’accompagnamento degli adulti. Ognuna di loro, insieme a Sara La Vecchia che seguiva la regia, ha mostrato che il futuro della Chiesa è nelle mani dei giovani che si mettono in gioco con passione e coraggio.
La giornata si è conclusa con un momento di preghiera: “O alto e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio. Dammi una fede retta, speranza certa, carità perfetta e umiltà profonda. Dammi, Signore, senno e discernimento per compiere la Tua vera e santa volontà. Amen”.
Un grazie speciale va a tutti i partecipanti, agli ospiti e a Fra Federico Russo & Redemption Sons per aver animato la giornata con la loro musica, rendendo l’esperienza ancora più intensa.
Caritas Pisa sito ufficiale


































