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	<title>Caritas Pisa &#187; paim</title>
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		<title>Il boom di Pronto Badante: in un anno richieste aumentate del 50%</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Oct 2019 16:41:53 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politiche sociali]]></category>
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		<description><![CDATA[ISA, venerdì 25 ottobre 2019 – Da 353 a 532 richieste d’intervento dal 2017/2018 al 2018/2019 e il trend prosegue anche nella gestione del 2019/202 se è vero che dal 25 marzo ad adesso ne sono già arrivate 354. Nell’area pisana sono numeri in crescita quelli di “Pronto Badante”, il servizio finanziato dall’amministrazione regionale e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>ISA, venerdì 25 ottobre 2019 – <span style="color: #ff0000;"><strong>Da 353 a 532 richieste d’intervento</strong> </span>dal 2017/2018 al 2018/2019 e il trend prosegue anche nella gestione del 2019/202 se è vero che dal 25 marzo ad adesso ne sono già arrivate 354. Nell’area pisana sono numeri in crescita quelli di <a title="Pronto Badante" href="http://www.regione.toscana.it/-/pronto-badante-in-tutta-la-regione" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>“Pronto Badante”</strong></span></a>, il servizio finanziato dall’amministrazione regionale e da tre anni gestito sul territorio dalla <span style="color: #ff0000;"><strong>Misericordia di Navacchio insieme alla Cooperativa Paim e al Consorzio Cori e con il supporto della Società della Salute della Zona Pisana</strong></span> che si propone di sostenere le persone anziane (over 65) residenti in Toscana, e le relative famiglie, nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità (ossia non siano già seguite da un progetto di assistenza personalizzato con i servizi del territorio). Il tutto grazie a un numero verde (800.593388 attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19.30 e il sabato dalle 8 alle 15) contattabile da qualunque luogo della Regione e dall’intervento, entro 48 ore dalla chiamata, di un operatore sociale autorizzato direttamente nell’abitazione della persona in condizione di necessità per valutare tutte le possibilità d’intervento, inclusa l’eventuale erogazione di un contributo di 300 euro una tantum per l’attivazione di un rapporto di lavoro regolare e occasionale con un’assistente familiare, fino ad un massimo di 30 ore.</p>
<p>Il punto della situazione è stato fatto questo pomeriggio, venerdì 25 ottobre, nel corso di una mezza giornata di riflessione ospitata nella Sala Regia del Comune di Pisa nella quale sono intervenuti, fra gli altri, il presidente della Misericordia di Navacchio Luigi Nannipieri, l&#8217;assessore regionale al welfare Stefania Saccardi e la Presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini..</p>
<p>E&#8217; stata l&#8217;occasione per scattare una fotografia sulla condizione degli anziani fragili nel territorio pisano a partire dai numeri delle persone incontrate da Pronto Badante: nel 2018/2019 sono arrivate 532 richieste, il 50% in più rispetto all’anno precedente, e ne sono state accolte e gestite 435 (+38% rispetto al 2018). L’83% delle richieste ha riguardato anziani ultra75enni, fra i quali oltre la metà (43% del totale) “over 85”. Nella stragrande maggioranza degli interventi (70%) gli operatori hanno rilevato un bisogno di tipo assistenziale, ma non sono casi di carenze di tipo abitativo (6%) e igieniche (4%). Il contributo una tantum di 300 euro è stato richiesto ed erogato all’81% degli anziani seguiti mentre nel 19% dei casi la famiglia ha rinunciato. Fra gli otto comuni seguiti dal progetto la parte del leone, ovviamente, la gioca Pisa in cui sono residenti oltre la metà (55%) degli anziani assistiti. Seguono Cascina (14%), San Giuliano Terme (13%), Vicopisano (6%), Crespina/Lorenzana (4%) e Calci e Vecchiano (entrambe 3%).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il coro &#8221;speciale&#8221; di Limiti e le altre storia d&#8217;accoglienza delle parrocchie pisane impegnate nell&#8217;emergenza migranti. Ma don Morelli avverte: &#8220;Possiamo fare di più&#8221;. L&#8217;articolo pubblicato da  ToscanaOggi-Vita Nova</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/il-coro-speciale-di-limiti-e-le-altre-storia-daccoglienza-delle-parrocchie-pisane-impegnate-nellemergenza-migranti-ma-don-morelli-avverte-possiamo-fare-di-piu-larticolo-pubblicato/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2016 09:38:48 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Pastorale della Carità]]></category>
		<category><![CDATA[Accoglienza]]></category>
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		<description><![CDATA[Pisa, venerdì 14 ottobre 2016 &#8211; Adesso li vogliono tutti. Quattro coppie di futuri coniugi li hanno già prenotati per le loro feste nuziali in programma nei prossimi mesi. Cantano bene e portano nella liturgia una ventata di colore e spiritualità tutta africana Collins, Destiny, Ibraham e James, i quattro nigeriani richiedenti asilo ospiti da ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pisa, venerdì 14 ottobre 2016 &#8211; Adesso li vogliono tutti. Quattro coppie di futuri coniugi li hanno già prenotati per le loro feste nuziali in programma nei prossimi mesi. Cantano bene e portano nella liturgia una ventata di colore e spiritualità tutta africana <strong>Collins, Destiny, Ibraham e James</strong>, i quattro nigeriani richiedenti asilo ospiti da un anno nella <strong>casa canonica di Limiti</strong> (San Giuliano Terme), quella inaugurata il 13 marzo 2013, giorno dell&#8217;elezione di Papa Francesco. E da quando fanno parte del coro dell&#8217;<strong>unità pastorale delle Prata</strong> (che comprende anchele parrocchie di Pontasserchio, Pappiana e San Martino Ulmiano) almeno a San Giuliano Terme e dintorni se ne sono accorti in tanti. «Anche questa è integrazione» sorride <strong>don Davis Emeanuli</strong>, viceparroco  e sacerdote nigeriano che da oltre un anno sta accompagnando la piccola comunità di richiedenti asilo provenienti dal grande Paese africano che ha messo radici alle pendici dei Monti Pisani. «Ho proposto <strong>l&#8217;inserimento nel coro</strong> e nelle altre attività parrocchiali per aiutarli a praticare di più la lingua italiana dato che non basta frequentare il corso qualche ora la settimana per apprenderlo – dice -. Inoltre in questo modo si favorisce l&#8217;interazione e la conoscenza con gli altri parrocchiani e gli abitanti del nostro territorio». Il coinvolgimento della piccola comunità nigeriana, comunque, riguarda anche altri ambiti della pastorale della parrocchie : «Insieme agli <strong>altri nove ragazzi che abitano nella Casa Caritas di Pontasserchio</strong>, aiutano anche nella pulizie delle quattro parrocchie dell&#8217;unità pastorale e partecipano anche alle altre attività parrocchiali – racconta il sacerdote -: in particolare un giovane nucleo familiare africano frequenta anche il percorso che facciamo con le altre famiglie del territorio». Il risultato, per il parroco nigeriano, è più che soddisfacente: «Sono stati accolti molto bene fin dall&#8217;inizio, ma quando sono arrivati, un annetto fa, erano percepiti soprattutto come persone da aiutare, che avevano bisogno di tutto. Adesso, invece, il rapporto è più alla pari – spiega -: hanno sicuramente dei bisogni, ma possono dare anche molto e, grazie al coro e agli altri servizi che svolgono nelle parrocchie, ora in tanti cominciano ad accorgersene».</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/101216_Limiti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4606" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/101216_Limiti-300x224.jpg" alt="101216_Limiti" width="300" height="224" /></a> <a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/101216_Limiti1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4607" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/101216_Limiti1-300x160.jpg" alt="101216_Limiti" width="300" height="160" /></a></p>
<p>«<strong>Qua stiamo bene</strong>: sentiamo molta amicizia e calore attorno a noi» conferma Destiny, 27 anni e una famiglia e un lavoro lasciati in Nigeria poco più di dodici mesi fa. «Lavoravo nel negozio di famiglia in cui vendiamo abiti e accessori per matrimoni, ma sono dovuto fuggire per “colpa” della politica» racconta. «Insieme ad altri, nella mia città, inftti, siamo passati dal Partito democratico della Nigeria all&#8217;Enc, ma una notte si è scatenata una vera caccia all&#8217;uomo contro tutti coloro che avevano fatto questa scelta – ricorda -: ci sono state delle vittime e a me non restata altra scelta che andarmene». Per un nigeriano cattolico dello Stato di Edo, però, ritrovarsi in una zona nelle mani dei fondamentalisti islamici di Boko Haram è quasi come passare dalla padella alla brace. «Così sono partito per la Libia e da lì mi sono imbarcato per l&#8217;Italia: ci hanno caricato in più di cento su una bagnarola che imbarcava acqua da tutte le parti. Io non avevo mai visto il mare e non sapevo nuotare: per tutto il viaggio ho solo pregato Dio che ci vacesse incontrare qualche mezzo di soccorso perchè sicuramente non saremmo riusciti ad arrivare a destinazione. Fortunatamente sono stato esaudito ed eccomi qua, a cercare di ricostruirmi una vita».</p>
<p>Destiny è uno dei quattro “inquilini” della casa canonica di Limiti, struttura gestita dalla cooperativa sociale Paim. Al pari dei nove che che vivono nella Casa Caritas di Pontasserchio e alla famiglia ospitata a Sant&#8217;Andrea a Lama, nella parrocchia di Calci. In tutto fanno sedici persone ospitate nelle strutture parrocchiali della diocesi. Un cammino lungo più di un anno e punteggiando di eventi che hanno segnato tappe importanti del percorso d&#8217;accoglienza: <strong>a Calci a dicembre scorso è nato Antonio</strong>, il figlio di Andrew e Franca, approdati in Val Graziosa dopo essere fuggiti dalla Nigeria, costretti da Boko Haram ad abbandonare i banchi dell&#8217;università. Si chiama così in onore di monsignor Antonio Cecconi, il parroco che li ha accolti. <strong>A Pontasserchio e San Martino Ulmiano, invece, sono stati festeggiati tre battesimi</strong>: i primi due nel dicembre scorso, delle piccole Emmanuela e Giulia, figlie di Augustina e Ruth, accolte nella Casa Caritas. L&#8217;ultimo, invece, è stato quello d&#8217;inizio settembre della piccola Laura, anch&#8217;essa ospite della struttura di Pontasserchio. Complessivamente sono sedici i richiedenti asilo accolti dalle parrocchie e dalla chiesa pisana, anche se il contributo complessivo all&#8217;accoglienza nel territorio pisano è notevolmente superiore: 148 persone, infatti, sono ospitate ad Arena Metato, in una struttura messa a disposizione dalla congregazione del Cottolengo, e altre cinquanta nell&#8217;ex convento delle domenicane di via della Faggiola, a poche centinaia di metri dalla Cattedrale.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/battesimo-Emmanuela-e-Giulia1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2713" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/battesimo-Emmanuela-e-Giulia1-225x300.jpg" alt="battesimo Emmanuela e Giulia1" width="225" height="300" /></a></p>
<p>«Quelli promossi dalle parrocchie sono percorsi significativi che raccontano di comunità che si fanno realmente prossime e condividono un cammino con le persone accolte, ma sono <strong>numericamente ancora troppo limitati</strong>» sottolinea il direttore della Caritas diocesana<strong> don Emanuele Morelli</strong>. Che, <strong>d&#8217;accordo con l&#8217;arcivescovo Giovanni Paolo Benotto</strong>, ha preso carta e penna e scritto a tutti i sacerdoti per sollecitare la condivisione delle parrocchie: «<strong>Possiamo fare di più, per questo vengo a chiedervi di adoperarvi per reperire strutture per l&#8217;accoglienza dei profughi</strong> – ha scritto -: sono persone che fuggono dal loro paese per fame, guerre e persecuzioni. Accogliendo loro, senza saperlo, accogliamo il Signore Gesù».</p>
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		<title>E&#8217; nata Laura, la figlia di una coppia di profughi accolti nella Casa Caritas di Pontasserchio. Forte l&#8217;accoglienza per la nuova famiglia da poco arrivata in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 11:55:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="western" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/laura.png"><img class="size-medium wp-image-4235 alignright" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/laura-296x300.png" alt="laura" width="296" height="300" /></a>Pisa, 28 giugno 2016 – E’ un altro segno dell’<strong>accoglienza</strong> nella provincia di Pisa. La <strong>nascita di Laura</strong>, venuta alla luce ieri sera (27 giugno) all’ospedale <strong>Santa Chiara</strong>, è il simbolo della disponibilità che il territorio ha nei confronti degli immigrati. La bimba, che pesa quasi 4 chili e che gode di ottima salute, è figlia di due profughi da poco inseriti nella realtà italiana e alloggiati nella <strong>Casa Caritas di Pontasserchio</strong> grazie ai progetti di ospitalità della Società della Salute della zona pisana. <strong>Mamma Ruth, papà Patrick e la sorellina Gift</strong> sono stati ricevuti del personale del “Santa Chiara”, che ha riservato loro cordialità e comprensione. Alla famiglia sono già arrivate le congratulazioni del vice sindaco di San Giuliano, <strong>Franco Marchetti,</strong> e della presidentessa della <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://sds.zonapisana.it"><strong>Società della Salute zona pisana</strong></a></span>, Sandra Capuzzi. &#8220;Non si può che essere felici quando arriva una nuova vita – hanno commentato – dobbiamo essere capaci di garantire una vita dignitosa alla piccola arrivata: l’emergenza profughi e il sistema di accoglienza non può essere improvvisato. Serve una cabina di regia regionale condivisa con gli enti locali per evitare che aumenti il livello dello scontro sociale. Non dobbiamo lasciare spazio alle politiche xenofobe”. Patrick, Ruth, Gift e la nuova arrivata Laura rientreranno presto nella struttura di Pontasserchio gestita dalla <strong>cooperativa sociale Paim</strong>.</p>
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		<title>&#8220;Donate l&#8217;amore che Dio rivolge a noi&#8221;. L&#8217;omelia del vescovo di Pisa alla rsa &#8220;Umberto Viale&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 17:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admincp]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Anziani]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Paolo Benotto]]></category>
		<category><![CDATA[paim]]></category>
		<category><![CDATA[rsa umberto viale]]></category>

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		<description><![CDATA[“Riconoscere lo sguardo d’amore che ci riserva nostro Signore e donare altrettanto amore al nostro prossimo è il senso del Giubileo della Misericordia”. Così ha esordito il vescovo di Pisa monsignor Giovanni Paolo Benotto che, durante la messa celebrata questa mattina alla rsa “Umberto Viale”, ha rammentato il segno evidente dell’evento straordinario voluto da Papa ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>“Riconoscere lo sguardo d’amore che ci riserva nostro Signore e donare altrettanto amore al nostro prossimo è il senso del Giubileo della Misericordia”. Così ha esordito il vescovo di Pisa monsignor Giovanni Paolo Benotto che, durante la messa celebrata questa mattina alla rsa <strong>“Umberto Viale”</strong>, ha rammentato il segno evidente dell’evento straordinario voluto da <strong>Papa Francesco</strong>: individuare l’affetto che ci offre quotidianamente il Signore e concederlo agli altri.</p>
<p>L’omelia di monsignor Benotto ha ricordato come l’amore di Dio per i suoi figli sia costante e duraturo, unica contropartita richiesta è offrire tale sentimento a chi ci circonda. “Vogliamo accogliere questo sguardo – ha detto l’arcivescovo di Pisa,<strong> Giovanni Paolo Benotto</strong> – e ricambiare questo sentimento donandolo agli altri: questo è il Giubileo iniziato dal Santo Padre”.</p>
<p>La liturgia, svoltasi questa mattina nella struttura della società della salute gestita dalla cooperativa sociale Paim, era molto atteso dagli ospiti del centro che aspettavano la benedizione della guida pastorale pisana durante le celebrazioni del giubileo della Misericordia. Alla cerimonia di questa mattina, 4 gennaio, erano presenti il direttore della società della salute, <strong>Giuseppe Cecchi</strong>, il presidente e il vice presidente della cooperativa sociale Paim, <strong>Giancarlo Freggia</strong> e <strong>Anna Batini</strong>.</p>
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		<title>&#8220;Mare d&#8217;argento&#8221; e &#8220;Spiaggia sociale del Gombo&#8221;: un&#8217;estate dedicata a oltre 3 mila persone vulnerabili</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/spiaggia-sociale-del-gombo-unestate-dedicata-a-oltre-3-mila-persone-vulnerabili/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 11:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admincp]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[disagio sociale]]></category>
		<category><![CDATA[paim]]></category>
		<category><![CDATA[parco sana Rossore]]></category>
		<category><![CDATA[società della salute]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia Gombo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre tremila e cinquecento disabili, bambini e persone vulnerabili al Gombo, il lido della tenuta di San Rossore aperto questa estate ai meno abbienti e ai portatori di handicap grazie alla collaborazione di Paim, Parco di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli e Società della Salute della Zona Pisana. Alla fine della stagione 2015 sono state ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oltre tremila e cinquecento disabili, bambini e persone vulnerabili al <strong>Gombo</strong>, il lido della tenuta di San Rossore aperto questa estate ai meno abbienti e ai portatori di handicap grazie alla collaborazione di <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.paimcoop.org/"><strong>Paim</strong></a></span>, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.parcosanrossore.it/"><strong>Parco di Migliarino San Rossore e Massaciuccoli</strong> </a></span>e <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.sds.zonapisana.it/"><strong>Società della Salute della Zona Pisana</strong></a></span>. Alla fine della stagione 2015 sono state contate ben <strong>3.651 prenotazioni</strong>: più di mille da parte gli anziani residenti in uno dei tre comuni pisani (Pisa, Vecchiano e San Giuliano) connessi alla comunità del Parco e oltre 2.500 da parte di associazioni del terzo settore del territorio.Tali enti sono stati il tramite per <strong>1.775 disabili</strong>,<strong> 315 minori</strong> accolti nelle comunità della nostra zona e <strong>200 profughi</strong> ospitati nelle strutture pisane, che hanno goduto del paesaggio del Gombo da luglio a settembre. Sedici, invece, le realtà che hanno frequentato la spiaggia, preservata grazie anche alla gestione del circolo dei dipendenti del Parco, con gruppi: oltre ai comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano, presenti sul lido di San Rossore sono stati il circolo Arci “Curiel” di La Vettola, Unitalsi, Handy Superabile, Batik, le Torri e Arci Ragazzi, le residenze per anziani Villa Isabella – Umberto Viale e Mimosa, la casa famiglia Marciana, i centri diurni “Alfabeto” e “Luna Azzurra” e la parrocchia di Sant’Apollinare di Barbaricina.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/foto-5.jpg"><img class="size-medium wp-image-2370 aligncenter" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/foto-5-300x225.jpg" alt="foto (5)" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Numeri importanti nati dalla stretta cooperazione di pubblico e privato, unitisi per garantire il servizio balneare a chi vive una condizione di disagio sociale. «Questo progetto va avanti da alcuni anni e con il tempo siamo arrivati a una intensa profonda con il circolo e con il Parco – commenta <strong>Anna Batini</strong>, vicepresidente della cooperativa Paim – il Gombo, inoltre, è un luogo di grande importanza culturale per la nostra città perché dimostra il rapporto positivo tra uomo e natura». La collaborazione tra gli entri non si arresta, anzi si evolve. «Abbiamo in mente nuove e interessanti iniziative, come giornate dedicate allo spettacolo e alla gestione del territorio – spiega<strong> Ivano Farnesi</strong> del circolo dei dipendenti del Parco – sono idee già discusse con la Paim e che vogliamo realizzare al più presto.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/marinadivecchiano.jpg"><img class="size-medium wp-image-2371 aligncenter" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/marinadivecchiano-300x225.jpg" alt="marinadivecchiano" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il progetto della spiaggia del Gombo è un piano binato della Società della salute, presieduta da <strong>Sandra Capuzzi</strong> e diretta da<strong> Giuseppe Cecchi</strong>, che si sviluppa insieme a <strong>“Mare d’argento”</strong>, il programma che mette a disposizione (a un prezzo solidale) ombrellone e sdraio agli over 65 con reddito inferiore ai 20mila euro annui. Al prezzo simbolico di un euro, quasi cento anziani hanno beneficiato del mare estivo negli stabilimenti del Litorale Pisano per almeno una settimana. La collaborazione tra Sds, <strong>Sib Confcommercio</strong> e <strong>Pubblica Assistenza del Litorale Pisano</strong> ha permesso il rinnovo dell&#8217;iniziativa che perdura da cinque anni. Diciannove gli stabilimenti balneari aderenti, due in più rispetto allo scorso anno, che hanno concesso il servizio a 86 persone. «Al di là dei numeri noi siamo contenti in primo luogo perché è cresciuta l’attenzione dei nostri associati a questo progetto – ha spiegato il presidente provinciale di Sib Confcommercio <strong>Fabrizio Fontani</strong> &#8211; attestata dall&#8217;aumento degli stabilimenti aderenti ma, soprattutto, dalla decisione della gran parte di essi di proseguire con l’iniziativa anche nelle due settimane centrali d’agosto, quelle con maggiori richieste di ombrelloni, e per le quali, d’intesa con la SdS, avevamo dato agli stabilimenti la possibilità di sospendere l’intervento: ma quasi nessuno ha deciso di avvalersene». Sulla stessa lunghezza d’onda anche <strong>Aldo Cavalli</strong>, presidente della Pubblica Assistenza del Litorale, l’associazione che gestisce il <strong>“Punto Insieme”</strong> di Marina di Pisa, a cui è stata affidata l&#8217;amministrazione del progetto: “Siamo felici in primo luogo perché quasi cento persone che vivono una situazione o condizione di difficoltà hanno potuto trascorrere qualche giorno di svago lontano dalle tensioni &#8211; ha detto &#8211; e poi anche per le ulteriori sinergie che, grazie anche questo progetto, stanno nascendo e che potranno essere un valore aggiunto per il nostro litorale come ad esempio proprio quella fra la Palp e gli stabilimenti balneari”.</p>
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		<title>Gli anziani della casa famiglia &#8220;Umberto Viale&#8221; e i bimbi della &#8220;Don Pio Rossi&#8221; insieme per realizzare il tradizionale presepe</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 08:33:21 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politiche sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Terzo Settore]]></category>
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		<description><![CDATA[Laboratori artistici e sociali che coinvolgono vecchie e nuove generazioni. I bambini della scuola d’infanzia “Don Pio Rossi” continuano a fare visita agli ospiti della casa famiglia &#8220;Umberto Viale&#8221;di via Garibaldi, strutture gestite dalla cooperativa sociale Paim, trascorrendo interi pomeriggi in compagnia degli anziani. Ogni giovedì  di novembre i piccoli studenti, aiutati dagli anziani dell&#8217;Umberto Viale, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Laboratori artistici e sociali che coinvolgono vecchie e nuove generazioni. I bambini della <a href="http://www.paimcoop.org/aree-di-attivita/infanzia/don-pio-rossi.html"><span style="color: #ff0000;"><strong>scuola d’infanzia “Don Pio Rossi”</strong></span></a> continuano a fare visita agli ospiti della <a href="http://www.paimcoop.org/aree-di-attivita/anziani/rsa-u-viale.html"><strong><span style="color: #ff0000;">casa famiglia &#8220;Umberto Viale&#8221;</span></strong></a>di via Garibaldi, strutture gestite dalla <a href="http://www.paimcoop.org/"><span style="color: #ff0000;"><strong>cooperativa sociale Paim</strong></span></a>, trascorrendo interi pomeriggi in compagnia degli anziani. Ogni giovedì  di novembre i piccoli studenti, aiutati dagli anziani dell&#8217;Umberto Viale, realizzeranno il  tradizionale presepe di Natale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.paimcoop.org/aree-di-attivita/infanzia/blog-infanzia-paim/124-gli-anziani-della-casa-famiglia-umberto-viale-e-i-bimbi-della-don-pio-rossi-realizzano-il-loro-presepe-di-natale.html"><span style="color: #ff0000;"><strong>leggi l&#8217;articolo su infanzia blog di Paim</strong></span></a></p>
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		<title>Mostra collettiva di pittura al museo della Certosa: a esporre artisti seguiti dai servizi del territorio. L&#8217;inaugurazione sabato 7 novembre</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/mostra-collettiva-di-pittura-al-museo-della-certosa-a-esporre-artisti-seguiti-dai-servizi-del-territorio-linaugurazione-sabato-7-novembre/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2015 10:40:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[amici della strada]]></category>
		<category><![CDATA[franco turini]]></category>
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		<description><![CDATA[Arte solidale al museo di storia naturale della Certosa di Calci. L&#8217;esposizione, curata dalla cooperativa Paim e dall&#8217;associazione &#8220;Amici della strada&#8221;, coinvolge talenti extra ordinem della nostra città. Tra gli artisti ci saranno Franco Turini, ospite della casa famiglia Marciana gestita da Paim, Ferdinando Maria Miazzon e Francesca Calamia, entrambi seguiti dall&#8217;associazione, che presenteranno le loro opere ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Arte solidale al <strong>museo di storia naturale della Certosa di Calci</strong>. L&#8217;esposizione, curata dalla <strong>cooperativa Paim</strong> e dall&#8217;associazione <strong>&#8220;Amici della strada&#8221;</strong>, coinvolge talenti extra ordinem della nostra città. Tra gli artisti ci saranno <strong>Franco Turini</strong>, ospite della <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://www.paimcoop.org/aree-di-attivita/handicap/cf-marciana.html">casa famiglia Marciana</a></strong></span> gestita da <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.paimcoop.org/">Paim</a></span>, <strong>Ferdinando Maria Miazzon</strong> e <strong>Francesca Calamia</strong>, entrambi seguiti dall&#8217;associazione, che presenteranno le loro opere sabato 7 novembre alle 16.</p>
<p> <img class="aligncenter" src="http://www.paimcoop.org/images/031115_artisticamente/Bozza_Volantino.jpg" alt="Bozza Volantino" width="396" height="244" /></p>
<p style="text-align: justify;">La rassegna di pittura sarà inaugurata da <strong>Aldo Baiocchi</strong>, docente di storia dell&#8217;arte e critico rinomato, che aprirà ufficialmente la rassegna che rimarrà in esposizione fino al 6 dicembre. L&#8217;esposizione mette in mostra non solo il talento degli artisti, ma anche il loro messaggio di amore e di speranza espressione della loro interiorità.</p>
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		<title>In mare con i &#8220;Diversamente Marinai&#8221;: i portatori di handicap del progetto &#8220;SuperAbile&#8221; attraversano il litorale  in barca a vela</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/i-ragazzi-del-progetto-superabile-in-barca-a-vela-con-i-diversamente-marinai/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2015 08:14:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
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		<description><![CDATA[In barca a vela con i &#8220;Diversamente Marinai&#8221;. I ragazzi di &#8220;SuperAbile&#8221; solcano i mari del litorale con l&#8217;associazione sportivo dilettantistica che non resta mai con i piedi per terra. Il progetto della cooperativa sociale Paim, rivolto ai giovani portatori di handicap in una prospettiva di autonomia e di inserimento, ha trovato la collaborazione dell&#8217;associazione ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="art-postheader">In barca a vela con i <a href="http://diversamentemarinai.it/rcb-livorno/"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;Diversamente Marinai&#8221;</strong></span></a>. I ragazzi di <a href="http://www.paimcoop.org/aree-di-attivita/progetto-superabile.html"><strong><span style="color: #ff0000;">&#8220;SuperAbile&#8221;</span></strong></a> solcano i mari del litorale con l&#8217;associazione sportivo dilettantistica che non resta mai con i piedi per terra. Il progetto della <a href="http://www.paimcoop.org/"><strong><span style="color: #ff0000;">cooperativa sociale Paim</span></strong></a>, rivolto ai giovani portatori di handicap in una prospettiva di autonomia e di inserimento, ha trovato la collaborazione dell&#8217;associazione livornese per una gita extra ordinem. Con gli esperti di &#8220;Diversamente Marinai&#8221; i giovani del programma Paim conosceranno le basi delle tecniche di vela e potranno viaggiare direttamente sull&#8217;acqua come veri skipper durante il mese di novembre.</p>
<p class="art-postheader"><strong><a href="http://www.paimcoop.org/aree-di-attivita/handicap/blog-handicap-paim/116-superabile-e-diversamente-marinai-portano-in-barca-a-vela-i-ragazzi-del-progetto-paim-rivolto-ai-portatori-di-handicap.html"><span style="color: #ff0000;">leggi l&#8217;articolo sul blog handicap di Paim </span></a></strong></p>
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		<title>Calcio e integrazione, all&#8217;Arena Garibaldi progetto pilota nazionale: 11 profughi impegnati in servizi di volontariato allo stadio. Gattuso: &#8221;Dare una mano a chi fugge dalla disperazione&#8221;</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/calcio-e-integrazione-allarena-garibaldi-progetto-pilota-nazionale-11-profughi-impegnati-in-servizi-di-volontariato-allo-stadio-gattuso-dare-una-mano-a-chi-fugge-dalla-disperazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 16:42:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[calcio]]></category>
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		<description><![CDATA[«La politica, sia da una parte che dall&#8217;altra, tante volte li strumentalizza un po&#8217; per riuscire a prendere qualche voto in più e, invece, bisognerebbe provare a dare una mano a chi si è lasciato alle spalle situazioni di disperazione, come si propone di fare, in piccolo, questo progetto». C&#8217;è anche l&#8217;approvazione di Rino Gattuso ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«La politica, sia da una parte che dall&#8217;altra, tante volte li strumentalizza un po&#8217; per riuscire a prendere qualche voto in più e, invece, bisognerebbe provare a dare una mano a chi si è lasciato alle spalle situazioni di disperazione, come si propone di fare, in piccolo, questo progetto». C&#8217;è anche l&#8217;approvazione di <strong>Rino Gattuso</strong> su <strong>“calcio e integrazione”</strong>, il progetto pilota nazionale che ha messo insieme una vera e propria squadra sociale e istituzionale che vede in prima fila il <strong><a href="http://www.pisachannel.tv">Pisa</a> e la<a href="http://www.paimcoop.org"> cooperativa sociale Paim</a></strong> ma coinvolge anche<a href="http://www.sds.zonapisana.it"> <strong>Società della Salute della Zona Pisana</strong></a>,<a href="http://www.regione.toscana.it"><strong> amministrazione regionale</strong></a>, <a href="http://www.aclipisa.com"><strong>Acli</strong></a> e l&#8217;agenzia formativa <a href="http://www.aforismatoscana.net"><strong>Aforisma</strong></a> con l&#8217;obbiettivo di offrire la possibilità di svolgere un servizio di volontariato civico all&#8217;interno dell&#8217;Arena Garibaldi a undici immigrati accolti nel territorio pisano. «<strong>Coinvolgere anche qualche mio ex compagno in un&#8217;amichevole di sensibilizzazione con per questi ragazzi? Assolutamente sì:</strong> mi prendo l&#8217;impegno e cercherò di dare una mano» ha detto il campione del mondo accogliendo la proposta lanciata dalla presidente della Società della Salute Sandra Capuzzi che ha preso parte alla conferenza stampa insieme al direttore <strong>Giuseppe Cecchi</strong> e che in precedenza aveva lanciato l&#8217;idea «di invitare il presidente del Consiglio Matteo Renzi ed organizzare una partita di calcio coinvolgendo il Pisa, i ragazzi e figure di primo piano del mondo del calcio in modo da sensibilizzare il più possibile sull&#8217;accoglienza».</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Pisa_ProgettoStadio3jpg.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2290" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Pisa_ProgettoStadio3jpg-300x180.jpg" alt="Pisa_ProgettoStadio3jpg" width="300" height="180" /></a></p>
<p>Il glorioso ma un po&#8217; vetusto stadio nerazzurro, infatti, nei prossimi mesi ospiterà, per alcune ore al giorno,<strong> undici profugh</strong>i fuggiti dalle guerre e dalla disperazione che, ormai da anni, contraddistingue tanta parte dell&#8217;<strong>Africa Subsahariana</strong> (tre dal Mali, due da Senegal e Nigeria e uno Guinea Bissau, Repubblica Centrafricana e Costa d&#8217;Avorio) attualmente accolti nelle strutture gestite dalla Paim e che potranno fare quest&#8217;esperienza nell&#8217;ambito degli interventi di volontariato civico supportati dall&#8217;amministrazione regionale e dalla Società della Salute della Zona Pisana che assicurano la copertura delle spese assicurative e di quelle per l&#8217;acquisto di eventuali strumenti e indumenti da lavoro.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Pisa_ProgettoStadio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2292 aligncenter" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Pisa_ProgettoStadio-300x180.jpg" alt="Pisa_ProgettoStadio" width="300" height="180" /></a></p>
<p>«Gli undici migranti, a rotazione, il giorno della partita saranno impiegati come assistenti steward e si occuperanno d&#8217;indirizzare il pubblico in entrata e uscita, presidiare i punti d&#8217;ingresso e le altre postazioni strategiche dello stadio e prevenire le situazioni di sovraffollamento – ha spiegato il <strong>presidente della Paim Giancarlo Freggia</strong> -. Durante la settimana, invece, collaboreranno alla manutenzione ordinaria dello stadio e dell&#8217;impianto sportivo: dall&#8217;annaffiare il campo al taglio dell&#8217;erba fino a piccoli lavori di muratura e imbiancatura sempre più spesso necessari in uno stadio dal passato glorioso ma che, come è noto, comincia a risentire un po&#8217; del peso degli anni». «In questo modo – ha aggiunto Lucchesi -i ragazzi avranno la possibilità di conoscere la città che li accoglie a partire da quello che è uno dei suoi luoghi principali di socializzazione dato che l&#8217;Arena Garibaldi è frequentata quotidianamente da decine di pisani che diventano migliaia il giorno della partita e anche di fare un&#8217;esperienza formativa che gli tornerà utile successivamente per inserirsi nel mercato del lavoro».</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Pisa_ArenaGaribaldi.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2294" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/11/Pisa_ArenaGaribaldi-300x180.jpg" alt="Pisa_ArenaGaribaldi" width="300" height="180" /></a></p>
<p>Contento anche <strong>l&#8217;assessore regionale all&#8217;immigrazione Vittorio Bugli</strong>: «Queste cose fanno bene non solo al calcio, ma anche al sociale – ha detto – sono iniziative aiutano tantissimo l&#8217;integrazione e fanno capire come l&#8217;accoglienza sia patrimonio piuttosto diffuso della cultura della nostra regione». Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda il responsabile nazionale immigrazione delle Acli <strong>Antonio Russo</strong>: «C&#8217;impegneremo perchè l&#8217;esperienza di Pisa possa essere replicata in tante altre città e stadi e palazzetti dello sport d&#8217;Italia».</p>
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		<title>Mostra di pittura al museo della Certosa. Inaugurata l&#8217;esposizione solidale di artisti con disagio sociale</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/mostra-di-pittura-al-museo-della-certosa-domani-linaugurazione-dellesposizione-solidale-di-artisti-con-disagio-sociale/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 15:50:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Solidarietà e reinserimento sociale. Questi gli obiettivi della mostra collettiva di pittura al museo della Certosa di Calci, curata dalla cooperativa sociale Paim e dall&#8217;associazione Amici della Strada. La rassegna esporrà le opere di Franco Turini, ospite della casa famiglia di Marciana gestita da Paim, e di Ferdinando Maria Miazzon e Francesca Calamia entrambi seguiti ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Solidarietà e reinserimento sociale. Questi gli obiettivi della <strong>mostra collettiva di pittura</strong> al museo della <strong>Certosa di Calci</strong>, curata dalla <a href="http://www.paimcoop.org/"><strong><span style="color: #ff0000;">cooperativa sociale Paim</span></strong></a> e dall&#8217;associazione Amici della Strada. La rassegna esporrà le opere di Franco Turini, ospite della <strong><a href="http://www.paimcoop.org/aree-di-attivita/handicap/cf-marciana.html"><span style="color: #ff0000;">casa famiglia di Marciana</span></a> </strong>gestita da Paim, e di <strong>Ferdinando Maria Miazzon</strong> e <strong>Francesca Calamia</strong> entrambi seguiti dall&#8217;associazione. L&#8217;inaugurazione ufficiale della kermesse artistica, in visione fino al 6 dicembre, si è svolta il<strong> 7 novembre</strong> alle 16.</p>
<p><a href="http://www.paimcoop.org/aree-di-attivita/handicap/blog-handicap-paim/108-paim-e-amici-della-strada-curatori-della-mostra-collettiva-di-pittura-al-museo-di-storia-naturale-di-calci.html"><strong><span style="color: #ff0000;">Leggi l&#8217;articolo</span></strong></a></p>
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