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	<title>Caritas Pisa &#187; mind the gap</title>
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		<title>&#8220;Una sperimentazione efficiente, che continuerà con il nostro sostegno&#8221;: don Morelli all&#8217;incontro dedicato allo sportello pisano contro le ludopatie &#8220;Mind the Gap&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2016 17:19:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pisa, 9 giugno 2016 &#8211; “Abitare i circoli con il buon gioco, che aggrega e permette la socializzazione, può essere una delle soluzioni per arginare le problematiche connesse al gioco d’azzardo”. Questo il suggerimento del direttore della Caritas diocesana di Pisa don Emanuele Morelli che, in occasione del convegno “Mind The Gap, un anno dopo”, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pisa, 9 giugno 2016 &#8211; “Abitare i circoli con il buon gioco, che aggrega e permette la socializzazione, può essere una delle soluzioni per arginare le problematiche connesse al gioco d’azzardo”. Questo il suggerimento del direttore della Caritas diocesana di Pisa don Emanuele Morelli che, in occasione del convegno <strong>“Mind The Gap, un anno dopo”</strong>, ha ricordato come l’aggregazione sia un tassello importante per limitare questa dilagante problematica. L’incontro, tenutosi all’ex convento dei cappuccini ieri 8 giugno, ha celebrato il primo anniversario dello sportello di consulenza e sostegno alle ludopatie aperto al Cep nei locali della <strong>Cittadella della solidarietà</strong>.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/IMG_2828.jpg"><img class="size-medium wp-image-4070 alignright" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/IMG_2828-300x225.jpg" alt="IMG_2828" width="300" height="225" /></a>Il progetto è stato finanziato interamente fondi Cei otto per mille, e adesso vedrà il supporto della diocesi pisana. «La nostra è stata una sperimentazione che è stata sufficiente a farci comprendere ciò che intuivamo già dapprima, a partire dai colloqui e dagli incontri nei nostri centri d’ascolto – ha detto il <strong>direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli</strong> -: le ludopatie sono una piaga che non risparmia neppure il nostro territorio, per cui abbiamo deciso di dare continuità al progetto, sostenendolo con risorse proprie, visto che il finanziamento della Cei con i fondi per l’otto per mille è concluso”. Insieme al direttore della Caritas pisana anche <strong>Matteo Lami</strong>, della <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.cooperativailcammino.it/index.php?sezione=8"><strong>cooperativa “Il cammino”</strong></a> </span>che ha gestito lo sportello, ha analizzato la questione partendo proprio dal nostro territorio. “A rivolgersi a “Mind the gap” sono principalmente i familiari che accompagnano gli affetti da dipendenza al gioco per chiedere aiuto – ha spiegato – è raro che i diretti interessati vengano spontaneamente e quando lo fanno chiedono una mano perché hanno problemi economici”.</p>
<p>Altro dato rilevante è relativo all’età delle persone soggette a ludopatia. I grandi numeri si riferiscono infatti agli under30, sempre più legati al gioco on line. Attive contro la dipendenza da gioco d’azzardo anche le Acli, che già da tempo hanno attivato (insieme ad altri enti come Azione Cattolica e sindacati) una campagna a livello nazionale per attirare l’attenzione del Governo e del Parlamento affinché si concretizzi una legislazione che miri a contrastare il fenomeno. A livello territoriale, invece, le <strong>Acli</strong> si sono mosse per sensibilizzare bar e circoli sulla tematica. “Abbiamo tentato di creare punti di incontro per famiglie proprio in questi circoli, suggerendo di sostituire le slot con spazi per la socializzazione – ha detto <strong>Lorenzo Bravetti</strong> delle Acli provinciali – abbiamo anche pensato a economie alternative per gli stessi ambienti, interessandoli ad altre tematiche che si discostano in maniera positiva da questa piaga”.</p>
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		<title>&#8220;Mind the gap&#8221;, un anno di attività dello sportello aperto al Cep contro la dipendenza da gioco. Se ne parla all&#8217;ex convento dei Cappuccini l&#8217;8 giugno</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2016 15:15:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pisa, 6 giugno 2016  &#8211; “Mind the Gap” un anno dopo. Compie un anno lo sportello di consulenza e sostegno contro la dipendenza da gioco d’azzardo finanziato interamente con fondi Cei otto per mille e  inaugurato un anno fa dalla Caritas di Pisa al Cep, nei locali della “Cittadella della Solidarietà”.  L’ufficio per la pastorale della ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pisa, 6 giugno 2016<strong>  &#8211; “Mind the Gap”</strong> un anno dopo. Compie un anno l<strong>o sportello</strong> di consulenza e sostegno <strong>contro la dipendenza da gioco d’azzardo</strong> finanziato interamente con fondi Cei otto per mille e  inaugurato un anno fa dalla <strong>Caritas di Pisa</strong> al Cep, nei locali della “Cittadella della Solidarietà”.  L’ufficio per la pastorale della carità della Chiesa pisana “celebrerà” l’appuntamento con un momento di riflessione e confronto pubblico dedicato all’esperienza e in generale al problema delle ludopatie in programma <strong>mercoledi 8 giugno alle 18</strong> nella sala conferenze del restaurato <strong>ex Convento dei Cappuccini di San Giusto</strong> (Via dei Cappuccini, 2/b), ultimo appuntamento prima della pausa estiva del ciclo di dibattiti “Il mondo ingiusto l’hanno da raddrizzare i poveri”, promosso da Caritas e Pastorale sociale e del lavoro in collaborazione con Acli, Cisl, Confcooperative, Fondazione Toniolo e Consulta Diocesana per le aggregazioni laicali.</p>
<p style="text-align: justify;">
<a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/4-Quarto-incontro-MTG.jpeg"><img class="size-medium wp-image-4049 alignright" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/4-Quarto-incontro-MTG-212x300.jpeg" alt="4 Quarto incontro MTG" width="212" height="300" /></a>All’iniziativa, che sarà aperta da una relazione introduttiva delle operatrici che seguono lo sportello, interverranno, oltre al direttore della Caritas <strong>don Emanuele Morelli</strong>, anche il presidente della Cooperativa sociale “Il Cammino” <strong>Matteo Lami</strong>, storica realtà del terzo settore da tempo impegnata nel contrasto delle dipendenze e a cui è affidata pure la gestione di “Mind the Gap”, e <strong>Lorenzo Bravetti</strong> delle Acli provinciali che farà il punto sul percorso avviato dall&#8217;associazione per togliere le “slot” dai circoli della provincia che ancora utilizzano le famigerate macchinette “mangiasoldi”.</p>
<p style="text-align: justify;">“La nostra è stata una sperimentazione che ha numeri forzatamente piccoli dato che lo sportello è aperto una sola volta la settimana, ma è stata comunque sufficiente a farci comprendere ciò che intuivamo già dapprima, a partire dai colloqui e dagli incontri nei nostri centri d’ascolto – racconta il direttore della Caritas diocesana<strong> don Emanuele Morelli</strong> &#8211;  le ludopatie sono una piaga che non risparmia neppure il nostro territorio, per cui abbiamo deciso di dare continuità al progetto, sostenendolo con risorse proprie, visto che il finanziamento della Cei con i fondi per l’otto per mille è concluso. L’impegno maggiore, però, rimane l’investimento sulla prevenzione per evitare che tante persone siano vittime della trappola del gioco d’azzardo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sportello “Mind the Gap” è coordinato da un’educatrice e si avvale della collaborazione di una psicologa, si trova nei locali della “Cittadella della Solidarietà”, al Cep, ed aperto tutti i mercoledì dalle 17 alle 20. Per informazioni: 366 3879780</p>
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		<title>&#8220;Mind the gap&#8221;: lo sportello per combattere le ludopatie aperto a Santa Maria a Monte con &#8220;Il cammino&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 12:47:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pisa, 16 maggio 2016 &#8211; E&#8217; uno sportello che fornisce un supporto contro la dipendenza da gioco d&#8217;azzardo. &#8220;Mind the gap&#8221; è il nuovo strumento che  che il Comune di Santa Maria a Monte ha deciso di attivare per dare un aiuto concreto a chi lotta contro la ludopatia. Aperto nei locali del municipio,  in collaborazione con la cooperativa &#8220;Il ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Pisa, 16 maggio 2016 &#8211; E&#8217; uno sportello che fornisce un supporto contro la dipendenza da gioco d&#8217;azzardo. <strong>&#8220;Mind the gap&#8221;</strong> è il nuovo strumento che  che il Comune di Santa Maria a Monte ha deciso di attivare per dare un aiuto concreto a chi lotta contro la <strong>ludopatia</strong>. Aperto nei locali del municipio,  in collaborazione con la <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.cooperativailcammino.it/index.php?sezione=8">cooperativa &#8220;Il cammino&#8221;</a></span></strong>, lo sportello gratuito ha l&#8217;obiettivo di contrastare una soggezione patologica che in provincia di Pisa affligge circa il<strong> 3% della popolazione</strong>.  «Lo scopo è quello di fare da tramite tra i soggetti a rischio e gli operatori, esperti del settore, in modo da indirizzare chi ha bisogno verso i servizi disponibili sul territorio», spiega <strong>Nicla Bernardeschi</strong>, presidente del comitato di solidarietà. Il centro resterà aperto al piano terra dell&#8217;ente ogni martedì, dalle 17 alle 19, e sarà disponibile non solo ai frequentatori assidui delle sale slot ma anche alle loro famiglie .</p>
<p style="text-align: justify;">«A volte sono i familiari delle persone in difficoltà a rivolgersi all&#8217;assessorato alle politiche sociali, per ottenere aiuti economici &#8211; spiega <strong>Manuela Del Grande</strong>, vicesindaco &#8211; L&#8217;indebitamento, spesso, è dovuto eccessivo ricorso al gioco e per questo abbiamo deciso di dotarci di un apposito strumento». A prestare assistenza ci saranno l&#8217;assistente sociale<strong> Elena Maria Caciagli</strong>, una <strong>psicologa</strong> (che si occuperà dei colloqui) e un <strong>avvocato</strong> (in caso di bisogno di un supporto legale). A tutti i cittadini che decideranno di ricorrere a &#8220;Mind the gap&#8221; sarà garantito il rispetto della privacy.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/slot_machine_giocatore.jpeg"><img class="size-full wp-image-1429 alignright" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/slot_machine_giocatore.jpeg" alt="slot_machine_giocatore" width="259" height="194" /></a>Misure di contrasto alla ludopatia sono già state adottate dall&#8217;amministrazione durante gli anni scorsi. «A luglio 2014 abbiamo fatto la prima ordinanza per sospendere le aperture di sale da gioco &#8211; dice il sindaco,<strong> Ilaria Parrella</strong> &#8211; Nel 2015 abbiamo introdotto agevolazioni sulla Tari, fino a 500 euro, per gli esercizi commerciali che decidono di togliere le slot machine dai locali. Quest&#8217;anno abbiamo abbattuto del 10% la Tari per tutti gli esercizi commerciali, fatta eccezione per quelli che non hanno rimosso le slot». Lo sportello di Santa Maria a Monte è il terzo tra quelli che sono stati aperti dalla cooperativa &#8220;Il cammino&#8221; in provincia di Pisa: «Il primo, 5 anni fa, è stato quello di <strong>Lavaiano</strong> &#8211; spiega <strong>Matteo Lami</strong>, presidente della cooperativa &#8211; In questo caso siamo riusciti a recuperare circa il 60% delle persone seguite».</p>
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