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	<title>Caritas Pisa &#187; Indonesia</title>
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		<title>Tsunami a Giava e Sumatra, operatori e volontari di Caritas Indonesia impegnati nella distribuzione di generi alimentari</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Dec 2018 13:21:33 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Emergenze]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas]]></category>
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		<description><![CDATA[oma, 24 dicembre 2018 &#8211; Maggiori informazioni giungono dall’Indonesia dopo lo Tsunami che il 22 dicembre ha colpito la zona intorno allo stretto di Sunda tra le isola di Giava e Sumatra, provocato dal rafforzamento dell’eruzione del vulcano Anak Krakatoa. Il vulcano continua comunque le sue forti eruzioni, creando paura nelle zone già devastate. Lo ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>oma, 24 dicembre 2018 &#8211; Maggiori informazioni giungono dall’<strong>Indonesia</strong> dopo lo <strong>Tsunami</strong> che il <strong>22 dicembre</strong> ha colpito la zona intorno allo stretto di Sunda tra le isola di Giava e Sumatra, provocato dal rafforzamento dell’eruzione del vulcano A<strong>nak Krakatoa</strong>. Il vulcano continua comunque le sue forti eruzioni, creando paura nelle zone già devastate.</p>
<p>Lo tsunami ha colpito la <strong>zona di Anyer sull’isola di Giava</strong> dove opera la d<strong>iocesi di Bogor</strong> e la z,<strong>ona di Lampung sull’isola di Sumatra dove opera la diocesi di Tanjung Karang</strong>. Il bilancio delle vittime e dei danni continua a salire di ora in ora.0</p>
<p><a href="https://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/241218_indonesia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6023" src="https://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/12/241218_indonesia-300x132.jpg" alt="241218_indonesia" width="300" height="132" /></a></p>
<p>Caritas Indonesia e la rete indonesiana delle Caritas sono al lavoro. “È vero, come di è detto in queste ore, che la logistica in queste 2 zone è abbastanza buona, ma in questa fase di emergenza non è facile comunicare con le Caritas locali. La Caritas di Tanjung Karang a Sumatra – dice Yohannes Baskoro, responsabile della attività di Caritas Indonesia – sta già d<strong>istribuendo cibo ai sopravvissuti: sono già in distribuzione grazie ai volontari 700 pacchi, ci cui 500 nella zona dell’ospedale della città di Lampung e 200 nel distretto di Kalianda</strong>. <strong>Il giorno di Natale altri mille pacchi di cibo saranno distribuiti</strong>”. Nell’isola di Giava sono già sul campo i volontari della diocesi di Jakarta con un veicolo partito dalla capitale. La diocesi di Bogor ha fatto incontri di coordinamento nella parrocchie di Rangkas Bitung, dove è già cominciata la distribuzione di cibo in coordinamento con le suore francescane, e a Serang, dove a Natale verranno distribuiti i primi aiuti. Su tutta l’area colpita stanno raccogliendo dati e sono pronti a portare generi di prima necessità. “Da Caritas Indonesia – aggiunge Baskoro &#8211; stiamo preparando un team di aiuto e coordiniamo l’invio dei volontari Caritas dalle altre zone”.</p>
<p>“In questi mesi abbiamo avuto già molte emergenze qui in Indonesia – sottolinea padre Ignatius Swasono, direttore ad interim di Caritas Indonesia – e questa, alla vigilia del Natale, ha colpito di notte sorprendendo tutti e non lasciando scampo. I nostri team sono già sul campo a raccogliere le informazioni che ci aiuteranno ad organizzare i nostri aiuti. Le prime distribuzioni di cibo e di generi di prima necessità sono già in corso. I morti sono molti, come dice il governo, ma per ora non possiamo confermare i dati. Caritas Indonesia sta coordinando l’intervento e porremo la sede dei nostri interventi nelle 3 parrocchie della zona di Cilegon, sull’isola di Giava. Facciamo appello a tutti gli uomini e le donne di buona volontà in Italia per aiutarci ancora una volta in questo momento di sconforto e paura perché il Natale del Signore possa portare speranza alle popolazioni colpite”. Padre Swasono aggiunge: “molti volontari stanno già lavorando e andando verso l’area dello Tsunami. Da ieri l’ospedale cattolico di Cilegon Serang è aperto, a servizio delle comunità, per tutte le persone che hanno bisogno di aiuto”.</p>
<p>Caritas Italiana continua a seguire l’evoluzione dell’emergenza in coordinamento con Caritas Indonesia con cui collabora direttamente da più di 15 anni nel supporto alle numerose emergenze naturali che colpiscono ogni anno il paese (alluvioni, terremoti, incendi), ma anche in molti progetti di sviluppo per il rafforzamento della resilienza delle comunità locali.</p>
<p>Tutti coloro che volessero fare un’offerta possono utilizzare il <strong>conto corrente postale 11989563</strong> intestato a Caritas Diocesana di Pisa, Piazza Arcivescovado, 18 – 56126 Pisa. Oppure il <strong>conto corrente bancario</strong>Banca MPS intestato a Arcidiocesi di Pisa Caritas Diocesana. Iban: <strong>IT86L0103014010000000390954</strong>. Specificare sempre nella <strong>causale “Indonesia”</strong>.</p>
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		<title>Terremoto in Indonesia, Caritas vicina a popolazione colpita</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2018 22:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admincp]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Emergenze]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[ Roma, martedì 7 agosto 2018 &#8211;  Un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito domenica 5 agosto 2018 l&#8217;isola di Lombok in Indonesia, dopo un precedente sisma che aveva già danneggiato l&#8217;arcipelago indonesiano il 29 luglio. L&#8217;Indonesia è ad alta intensità di terremoti perché si trova sul cosiddetto &#8220;Anello di Fuoco&#8221;, la faglia che corre tutt&#8217;intorno ...]]></description>
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<div class="fotoprinc37c0ff"> Roma, martedì 7 agosto 2018 &#8211;  Un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito domenica 5 agosto 2018 l&#8217;<strong>isola di Lombok in Indonesia</strong>, dopo un precedente sisma che aveva già danneggiato l&#8217;arcipelago indonesiano il 29 luglio. L&#8217;Indonesia è ad alta intensità di terremoti perché si trova sul cosiddetto &#8220;Anello di Fuoco&#8221;, la faglia che corre tutt&#8217;intorno all&#8217;Oceano Pacifico di cui fanno parte oltre la metà dei vulcani attivi nel mondo sul livello del mare. Un primo bilancio parla di oltre 140 morti e centinaia di feriti, mentre numerosi edifici sono completamente o parzialmente crollati.</div>
<div class="fotoprinc37c0ff"></div>
<div class="fotoprinc37c0ff"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/08/070818_terremotoIndonesia.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5735" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2018/08/070818_terremotoIndonesia-300x200.jpg" alt="Forte scossa di terremoto in Indonesia" width="300" height="200" /></a></div>
<div></div>
<div><strong>Papa Francesco</strong> ha appreso &#8220;con grande tristezza&#8221; della «tragica perdita di vite umane provocata dal forte terremoto che ha colpito l’isola di Lombok, in Indonesia». In un <a href="http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2018/08/06/0559/01215.html" target="_blank">telegramma di cordoglio</a> inviato alle autorità ecclesiastiche e civili locali, il Pontefice «esprime la sua sentita solidarietà a tutti colori che sono stati colpiti da questa tragedia». In particolare, Papa Francesco «prega per il riposo dei defunti, la guarigione dei feriti e la consolazione di tutti coloro che soffrono per la perdita dei loro cari». «Nell’offrire incoraggiamento &#8211; si legge nel telegramma &#8211; alle autorità civili e alle persone coinvolte negli sforzi di ricerca e soccorso mentre assistono le vittime di questo disastro» il Papa invoca «benedizioni divine di consolazione e forza».</div>
<div></div>
<div><strong>Karina/Caritas Indonesia</strong>, in particolare quella della Diocesi di Denpasar (Bali), della quale l’area colpita dal terremoto fa parte, è presente sul luogo per coordinare i primi interventi. «Il nostro team – spiega <strong>Yohanes Baskoro</strong>, responsabile dei progetti di Karina/Caritas Indonesia – è sul campo dal 2 agosto, subito dopo il precedente terremoto di una settimana fa che ha colpito la stessa area». Per il primo terremoto stanno già distribuendo in 2 villaggi della regione nord dell’isola <strong>kit igienici a 600 persone</strong>, mentre stanno valutando il tipo di intervento a seguito di questo nuovo sisma che per esperienza non si esaurirà nelle fasi d’emergenza, ma si dovrà estendere alla ricostruzione e a progetti di sviluppo.</div>
<div></div>
<div>Caritas Italiana è in contatto con <strong>padre Banu Kurnianto, Direttore di Karina/Caritas Indonesia</strong>, che racconta: «Siamo pronti a inviare anche rinforzi dalle Diocesi vicine per completare l’opera di valutazione dei danni, dato che in queste ore la situazione si sta rivelando sempre più difficile e delicata. Il network dei volontari di Caritas della zona è allertato. Stiamo dando supporto ai nostri colleghi sul campo e anche qualcuno di noi partirà da Jakarta nelle prossime ore». «Il nostro team &#8211; aggiunge padre padre Banu &#8211; è pronto a dare un aiuto inclusivo per tutti. Questo lo ricordiamo sempre quando interveniamo in caso di emergenza: i cattolici in Indonesia sono una minoranza. Ma proprio in questi casi siamo chiamati a mostrare la nostra identità, che è la solidarietà».</div>
<div></div>
<div><strong>Caritas Italiana</strong> dopo lo <span style="color: #800000;"><strong><a style="color: #800000;" href="http://www.caritasitaliana.it/home_page/attivita_/00000230_Indonesia.html">Tsunami del 2004</a></strong></span> che ha colpito rovinosamente l’Indonesia ha inviato operatori e aiuti nell’area. Da più di 15 anni collabora con Karina/Caritas Indonesia durante le numerose emergenze naturali che colpiscono ogni anno il paese (alluvioni, terremoti, incendi), ma anche in molti progetti di sviluppo per il rafforzamento della resilienza delle comunità locali.</div>
<div></div>
<div>Tutti coloro che volessero fare un’offerta possono utilizzare il <strong>conto corrente postale 11989563</strong> intestato a Caritas Diocesana di Pisa, Piazza Arcivescovado, 18 – 56126 Pisa. Oppure il <strong>conto corrente bancario</strong>Banca MPS intestato a Arcidiocesi di Pisa Caritas Diocesana. Iban: <strong>IT86L0103014010000000390954</strong>. Specificare sempre nella <strong>causale “Asia Terremoto Nepal”</strong>.</div>
</div>
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