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	<title>Caritas Pisa &#187; Giordania</title>
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		<title>Arrivate dalla Giordania in Italia le prime famiglie siriane. Operazione finanziata dalla Cei in accordo con il Ministero dell&#8217;Interno</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Mar 2017 00:32:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, martedì 7 marzo 2017  &#8211; Arrivate due famiglie siriane dal campo profughi di Za’atari in Giordania grazie alla prima operazione di reinsediamento voluta e finanziata dalla Conferenza Episcopale Italiana con i fondi 8&#215;1000, a cui prende parte Caritas Italiana, nell’ambito del programma di resettlement gestito dal Ministero dell’Interno. A questi primi due nuclei seguiranno ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, martedì 7 marzo 2017  &#8211; Arrivate due famiglie siriane dal campo profughi di Za’atari in Giordania grazie alla prima operazione di reinsediamento <b>voluta e finanziata dalla Conferenza Episcopale Italiana con i fondi 8&#215;1000</b>, a cui prende parte <b>Caritas Italiana</b>, nell’ambito del programma di resettlement gestito dal Ministero dell’Interno.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/080317_famiglia_profughi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4909" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/080317_famiglia_profughi-300x199.jpg" alt="080317_famiglia_profughi" width="300" height="199" /></a></p>
<p>A questi primi due nuclei <b>seguiranno nelle prossime settimane altre 5 famiglie </b>(in totale 41 beneficiari) all’interno delle quali sono presenti persone, tra cui diversi minori, <b>affette da gravi patologie e che per questo motivo necessitano di cure specialistiche. </b></p>
<p>Ad aspettare le famiglie all’aeroporto di Fiumicino gli operatori di Caritas Italiana che le condurranno a destinazione. La <b>diocesi di Manfredonia e i frati cappuccini di San Giovanni Rotondo </b>si occuperanno della loro accoglienza. “<i>Siamo felici di iniziare questo percorso insieme ai nostri fratelli siriani che tanto stanno soffrendo nel loro paese martoriato dalla guerra e che sono accolti numerosi nei campi profughi della Giordania</i>”. Queste le parole di <b>don Francesco Soddu</b>, direttore di Caritas Italiana, che aggiunge: “L’operazione è stata resa possibile anche grazie all’impegno e alla collaborazione delle istituzioni, Ministeri dell’Interno e degli Esteri, e delle organizzazioni internazionali (Unhcr e IOM) che hanno agevolato il trasferimento in Italia”.</p>
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		<title>Canale umanitario dalla Giordania all&#8217;Italia. Intesa fra Cei e Governo.</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Mar 2017 02:45:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma, giovedi 2 marzo &#8211; Grazie ad un accordo tra la CEI e il Governo Italiano dal 7 marzo arriveranno in Italia 41 persone, tra le quali molte con gravi problemi di salute, provenienti dai campi profughi della Giordania. Si tratta di sette famiglie di cittadini siriani, il cui trasferimento è stato reso possibile dall’ambasciata ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, giovedi 2 marzo &#8211; Grazie ad un accordo tra la <strong>CEI e il Governo Italian</strong>o dal 7 marzo arriveranno in Italia <strong>41 persone</strong>, tra le quali molte con gravi problemi di salute, provenienti dai campi profughi della <strong>Giordania</strong>.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/040317_campoprofughi2.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4898" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/040317_campoprofughi2-300x206.jpg" alt="040317_campoprofughi2" width="300" height="206" /></a></p>
<p>Si tratta di <strong>sette famiglie di cittadini siriani</strong>, il cui trasferimento è stato reso possibile dall’ambasciata italiana in Giordania e dalla Nunziatura apostolica, che hanno lavorato in stretta sinergia con <strong>Caritas Italiana, UNHCR e IOM</strong>.</p>
<p>Grazie a tale canale umanitario verrà garantito a queste persone un accesso sicuro e protetto nel nostro Paese. A San Giovanni Rotondo (FG) i malati troveranno il supporto specialistico della “Fondazione centri di riabilitazione di Padre Pio” e dell’ospedale “Casa del sollievo della sofferenza”.</p>
<p>L’accoglienza di queste famiglie sarà garantita dalla <strong>Caritas diocesana di Manfredonia</strong> nell’ambito del progetto<span style="color: #ff0000;"> <a style="color: #ff0000;" title="Protetto. Rifugiato a casa mia" href="http://www.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=6146" target="_blank"><strong>“Protetto. Rifugiato a casa mia”</strong></a></span>; i siriani saranno accompagnati nel percorso di integrazione da famiglie della comunità cristiana.</p>
<p>I primi due nuclei familiari arriveranno in Italia il <strong>7 marzo</strong> all’aeroporto di Bari.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/040317_campoprofughi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4899" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/040317_campoprofughi-300x199.jpg" alt="Syrian refugees in Jordan" width="300" height="199" /></a></p>
<p>La situazione dei profughi siriani in Giordania rimane drammatica. A centinaia di migliaia sono bloccati nei campi allestiti dal governo o in altre sistemazioni precarie in attesa di trovare una soluzione al proprio futuro. La stessa condizione è vissuta anche da migliaia di yemeniti e di iracheni, fra cui molti cristiani.</p>
<p>Anche per questo motivo nel Paese è stato avviato il più ampio programma di reinsediamento a livello globale degli ultimi due anni che ha permesso ad oltre 56mila persone di raggiungere Paesi come gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia e l’Italia.</p>
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