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	<title>Caritas Pisa &#187; Enrico Rossi</title>
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		<title>Sabato 7 maggio, la giornata &#8221;No Slot&#8221;. Appuntamenti in 40 piazze italiane</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2016 00:03:13 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Povertà]]></category>
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		<description><![CDATA[Firenze, venerdì 6 maggio 2016 &#8211; &#8220;Sono stato tra i firmatari della legge contro la ludopatia che è stata poi approvata dal Consiglio. L&#8217;impegno contro il gioco d&#8217;azzardo e la dipendenza dalle slot machine, che ci ha consentito di essere apripista, non può che continuare&#8221;. In occasione della Giornata No Slot, che si celebra in tutta ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Firenze, venerdì 6 maggio 2016 &#8211; &#8220;Sono stato tra i firmatari della legge contro la ludopatia che è stata poi approvata dal Consiglio. L&#8217;impegno contro il gioco d&#8217;azzardo e la dipendenza dalle slot machine, che ci ha consentito di essere apripista, non può che continuare&#8221;. In occasione della <span style="color: #000000;"><strong>Giornata No Slot</strong></span>, che si celebra in tutta Italia domani<strong>, sabato 7 maggio,</strong> il presidente Enrico Rossi ribadisce l&#8217;impegno della Regione. &#8220;Applicheremo in maniera sempre più stringente la legge che abbiamo fatto, e vogliamo anche alzare la voce per chiedere al Parlamento di legiferare sempre di più a favore di chi investe su cultura e socializzazione, piuttosto che favorire la diffusione delle slot, che producono sofferenza e solitudine&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/slot_machine_giocatore.jpeg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1429" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/06/slot_machine_giocatore.jpeg" alt="slot_machine_giocatore" width="259" height="194" /></a></p>
<p>La Giornata No Slot è promossa dal <a href="http://www.noslot.org"><span style="color: #ff0000;"><strong>movimento Slot Mob</strong></span></a>, che in oltre 40 piazze italiane chiederà di ridiscutere la concessione nella gestione dell&#8217;azzardo alle società multinazionali o che comunque ne traggono profitto, avviando un serio dibattito culturale e politico.</p>
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		<title>Reddito di inclusione sociale: il presidente Rossi dice &#8220;sì&#8221; alla proposta di &#8220;Alleanza contro la Povertà&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 12:25:18 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Povertà]]></category>
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		<description><![CDATA[È un patto che mira ad eliminare l’indigenza in Italia. “L’alleanza contro le povertà” è la proposta di Caritas Italiana e delle Acli rivolta tutti i soggetti sociali per condividere un percorso finalizzato a promuovere l’introduzione del Reddito d’Inclusione Sociale nel nostro Paese. Un progetto innovativo già presentato su tutto il territorio nazionale e riproposto, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È un patto che mira ad eliminare l’indigenza in Italia. <strong><span style="color: #ff0000;">“<a style="color: #ff0000;" href="http://www.redditoinclusione.it/il-patto-aperto-contro-la-poverta/presentazione-alleanza/">L’alleanza contro le povertà</a>”</span> </strong>è la proposta di <strong>Caritas Italiana</strong> e delle <strong>Acli</strong> rivolta tutti i soggetti sociali per condividere un percorso finalizzato a promuovere l’introduzione del Reddito d’Inclusione Sociale nel nostro Paese. Un progetto innovativo già presentato su tutto il territorio nazionale e riproposto, oggi 19 febbraio, durante l’incontro pensato da Irpet e Regione Toscana <strong>“La povertà in Italia, analisi e proposte”</strong>.</p>
<p>Ad aprire il convegno è stato il presidente della Regione, <strong>Enrico Rossi</strong>, che ha ricordato che sul nostro territorio sono oltre 54mila le famiglie soggette a una condizione di disagio. “La povertà assoluta è cresciuta durante gli anni della crisi – ha detto Rossi – il provvedimento di alleanza pensato può essere una risposta concreta a questa esigenza. Certo, va finanziato e vanno trovate le risorse, ma è un&#8217;ottima proposta per risolvere la problematica”. A parlare dell’iniziativa <strong>Francesco Marsico</strong>, della Caritas Area Nazionale, che ha illustrato le basi della mozione.</p>
<p>“Il Reis è una misura universalistica sulla quale lavorare, richiedibile da tutti i cittadini, che pone una forte attenzione alle tematiche del lavoro – spiega Marsico – è uno strumento mira a raggiungere obiettivi ragionevoli per aiutare concretamente chi ha bisogno”. La misura, come ricordato dal ricercatore Irpet <strong>Nicola Sciclone,</strong> ha un costo che si aggira tra i 6 e gli 8 miliardi di euro. “La stima che fa l’alleanza è pari a 7 miliardi – precisa Marsico – saranno necessari per creare un servizio di welfare ben radicato, così il reis diventerà il primo livello di intervento delle politiche sociali. La povertà che la crisi lascia rischia di essere strutturale e per questo dobbiamo intervenire con una misura radicale”.</p>
<p>All’incontro erano presenti <strong>Gianluca Busilacchi</strong>, del consiglio regionale delle Marche, <strong>Francesco Marsico</strong>, della Caritas Area Nazionale, <strong>Alessandro Olivi</strong>, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Vito Peragine</strong>, dell&#8217;università degli studi di Bari, che hanno parlato dell’intervento statale e regionale a sostegno delle povertà in Italia. Presente in sala anche la sociologa <strong>Chiara Saraceno</strong><strong>,</strong> che ha trattato il tema del disagio sociale connesso alle politiche occupazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;La povertà in Italia, analisi e proposte&#8221;: l&#8217;incontro promosso da Regione Toscana e Irpet oggi a Firenze a Palazzo Strozzi. Segui la diretta streaming</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 11:32:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[irpet]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Una disamina sulla crisi economica che ha coinvolto il nostro Paese e sulle relative conseguenze subite dalle famiglie. &#8220;La povertà in Italia, analisi e proposte&#8221; è l&#8217;incontro pensato dalla Regione Toscana per parlare del generale peggioramento delle condizioni economiche degli italiani e dell&#8217;accentuazione delle disparità nella distribuzione del reddito. Per riflettere su come è cambiata ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Una disamina sulla crisi economica che ha coinvolto il nostro Paese e sulle relative conseguenze subite dalle famiglie. <strong>&#8220;La povertà in Italia, analisi e proposte&#8221;</strong> è l&#8217;incontro pensato dalla Regione Toscana per parlare del generale peggioramento delle condizioni economiche degli italiani e dell&#8217;accentuazione delle disparità nella distribuzione del reddito.</p>
<p>Per riflettere su come è cambiata la povertà, prima e dopo la crisi, e su quali sono gli strumenti più adatti, a livello locale e nazionale, per sostenere le famiglie a rischio di povertà ed esclusione sociale, la <strong>Regione e <a href="http://www.irpet.it/"><span style="color: #ff0000;">Irpet</span></a></strong>, l&#8217;istituto regionale per la programmazione economica in Toscana, hanno promosso un <strong>convegno che si terrà venerdì 19 febbraio, dalle 9.30 alle 13, nella Sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati, piazza Duomo 10, Firenze.</strong></p>
<p>Ad aprire il convegno sarà il <strong>presidente della Regione Enrico Rossi</strong>. Seguiranno gli interventi della sociologa <strong>Chiara Saraceno </strong>e del ricercatore Irpet <strong>Nicola Sciclone</strong>. Alle 10.30 è prevista una <strong>tavola rotonda</strong> sul tema delle proposte e delle iniziative concrete già attuate o in via di attuazione. Parteciperanno <strong>Paolo Lambruschi, </strong>giornalista dell&#8217;Avvenire, <strong>Gianluca Busilacchi</strong>, del consiglio regionale delle Marche, <strong>Francesco Marsico</strong>, della Caritas Area Nazionale, <strong>Alessandro Olivi</strong>, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, <strong>Vito Peragine</strong>, dell&#8217;università degli studi di Bari.</p>
<p>Il convegno potrà essere seguito in <strong>diretta streaming</strong> sul <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://www.toscana-notizie.it/diretta-streaming">sito di Toscana Notzie</a></strong></span></p>
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		<title>&#8220;Pronto Badante&#8221;: il servizio a sostegno delle famiglie ora è rivolto a tutta la Toscana</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2015 13:34:41 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Politiche sociali]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Pronto Badante]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Viene esteso a tutto il territorio regionale il progetto &#8220;Pronto Badante&#8221;, avviato sperimentalmente nel marzo di quest&#8217;anno a Firenze e provincia con ottimi risultati. Considerato il successo dell&#8217;iniziativa, la Regione ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie di tutta la Toscana il servizio di sostegno immediato nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5></h5>
<p>Viene esteso a tutto il territorio regionale il progetto <strong>&#8220;Pronto Badante&#8221;</strong>, avviato sperimentalmente nel marzo di quest&#8217;anno a Firenze e provincia con ottimi risultati. Considerato il successo dell&#8217;iniziativa, la Regione ha deciso di mettere a disposizione delle famiglie di tutta la Toscana il servizio di sostegno immediato nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità. Per la sua attuazione è stata stanziata una cifra pari a <strong>3,8 milioni.</strong></p>
<p>&#8220;Sono molti gli aspetti positivi di Pronto Badante che ci hanno spinto all&#8217;allargamento del progetto, creando un modello toscano innovativo che pone al centro degli interventi di welfare la famiglia e la persona anziana in difficoltà con azioni individualizzate – afferma il presidente della Regione Toscana <strong>Enrico Rossi</strong> – Tra l&#8217;altro non c&#8217;è solo un rapporto istituzione-cittadino, ma dato che l&#8217;interfaccia è costituita da soggetti del terzo settore, soprattutto associazioni di volontariato, con tutto il loro bagaglio di esperienze e conoscenze, si crea un circolo virtuoso che rafforza la coesione sociale&#8221;</p>
<p style="text-align: center;">.<img class="alignnone size-medium wp-image-1956" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/pronto-badante-300x83.jpg" alt="pronto badante" width="300" height="83" /></p>
<p>Un altro elemento di rilievo è il fatto che viene dato un contributo concreto, <strong>300 euro in buoni lavoro</strong>, in tempo reale, senza liste di attesa. Entro massimo 48 ore dalla richiesta di aiuto al Numero Verde, un operatore autorizzato si reca a casa dell&#8217;anziano per valutare la situazione, orientare la famiglia sui servizi territoriali disponibili, e aiutarla a attivare il rapporto con l&#8217;Inps, con voucher da subito disponibili. In pratica ore di lavoro da utilizzare subito con i prestatori di assistenza. E in maniera trasparente. Non lavoro nero, ma rapporto di lavoro regolare.</p>
<p>Gli esiti positivi dei primi sei mesi di attività del progetto a Firenze e provincia (che scadrà nel febbraio 2016) contano oltre 5.700 telefonate al <strong>numero verde 800 59 33 88</strong>, l&#8217;attivazione di <strong>833 percorsi di assistenza</strong> da parte dell&#8217;operatore e 490 voucher erogati per instaurare un primo rapporto di lavoro temporaneo, ma regolare, con una o un assistente familiare.</p>
<p>I punti salienti del progetto<br />
Un operatore autorizzato, inviato dopo la chiamata al numero verde, interviene direttamente presso l&#8217;abitazione della famiglia della persona anziana garantendole un punto di riferimento unico per le informazioni sui percorsi socio-assistenziali e il sostegno economico per instuarare un rapporto regolare di assistenza familiare.</p>
<p><strong>I requisiti</strong> per accedere al servizio da parte degli anziani<br />
Avere almeno 65 anni; trovarsi per la prima volta in un momento di difficoltà, fragilità o disagio; non avere già in atto un progetto di assistenza personalizzato (PAP) con i servizi territoriali; non aver stipulato un contratto con un assistente familiare.</p>
<p><strong>Buoni lavoro</strong><br />
All&#8217;anziano o alla famiglia potrà essere erogato un buono lavoro (voucher) di 300 euro per coprire fino ad un massimo di 30 ore di lavoro occasionale regolare di un assistente familiare, per le prime necessità.</p>
<p><strong>Bando</strong> per la selezione dei nuovi progetti<br />
Il bando in corso di approvazione intende individuare i progetti per l&#8217;attivazione del numero verde e coordinamento regionale, e per le attività di assistenza, informazione e tutoraggio. La Regione cofinanzia i progetti nella misura massima dell&#8217;80 per cento dei costi. I soggetti a cui il bando si rivolge sono gli enti del terzo settore. In Toscana risultano iscritte ai registri regionali (al 30 settembre 2015) ben 6.165 organizzazioni, di cui 3.306 di volontariato, 2.273 di promozione sociale e 586 cooperative sociali. I volontari attivi nel no-profit sono oltre 432.000.</p>
<p>&nbsp;</p>
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