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	<title>Caritas Pisa &#187; colletta</title>
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		<title>Monte Pisano, dal Comune 50mila euro per chi ha perso la casa. L&#8217;annuncio giovedì sera al concerto della Cappella della Cattedrale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2018 19:20:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pisa, sabato 1 dicembre 2018 &#8211; Cinquanta mila euro dal comune per chi ha perso tutto, ossia per le sette famiglie che hanno visto completamente distrutta l&#8217;abitazione nel drammatico incendiodi fine settembre e per le altre cinque ca cui le fiamme l&#8217;hanno resa inagibile. «Siamo ancora in attesa di risposte, ma ad oggi, purtroppo, non vi ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pisa</strong>, sabato 1 dicembre 2018 &#8211; <strong>Cinquanta mila euro</strong> dal comune per chi ha perso tutto, ossia per le sette famiglie che hanno visto completamente distrutta l&#8217;abitazione nel drammatico incendiodi fine settembre e per le altre cinque ca cui le fiamme l&#8217;hanno resa inagibile. «Siamo ancora in attesa di risposte, ma ad oggi, purtroppo, non vi è stata ancora alcuna forma di sostegno nei confronti di quelle famiglie che nel rogo hanno perso la casa e così, come amministrazione, abbiamo deciso di dare un segno di vicinanza concreta, ingente per le nostre casse, ma ben poca cosa per chi dovrà ricostruire la casa» ha annunciato <strong>il sindaco Massimiliano Ghimenti</strong>, giovedì sera nella Pieve di Calci, aprendo il concerto benefico della <a title="Cappella musicale della Cattedrale di Pisa" href="https://it-it.facebook.com/pages/category/Church/Cappella-Musicale-Cattedrale-di-Pisa-2032139790382030/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>Cappella della Cattedrale di Pisa</strong></span></a>, diretta dal maestro Riccardo Donati, davanti ad oltre 120 persone. Ancora una volta, infatti, i calcesani hanno abbracciato il Monte ferito e chi, fra di loro, ha subito le conseguenze più pesanti del drammatico di rogo di due mesi fa.</p>
<p>Nel corso della serata sono stati raccolti quasi due mila euro, fondi che andranno ad alimentare ulteriormente la colletta straordinaria voluta dall&#8217;arcivescovo Giovanni Paolo Benotto lo scorso 7 ottobre e che ha coinvolto tutte le parrocchie della diocesi: «Siamo già arrivati ha più di 50mila euro» ha ricordato don Emanuele Morelli, direttore della Caritas diocesana, l&#8217;ufficio pastorale a cui è stata affidata la gestione dei fondi. Altre risorse che, quasi sicuramente, andranno ad aggiungersi a quelle del comune per sostenere le famiglie che hanno perso tutto: «La destinazione la definiremo con precisione in comunione l&#8217;amministrazione comunale – ha spiegato il parroco dell&#8217;unità pastorale della Valgraziosa monsignor Antonio Cecconi- ma se non dovessero esservi novità a breve, penso proprio che i fondi raccolti con la colletta andranno alle famiglie che hanno perso la casa nell&#8217;incendio, pur consapevoli che il nostro sarebbe, comunque, un piccolissimo contributo rispetto alla grandezza dei bisogni».</p>
<p>Nelle prime panche, ad ascoltare, anche Willy Schmitz e la moglie Satu Heinecke: vivevano ai Ronchi ma la loro casa è bruciata. «Adesso viviamo a Montemagno, ospiti di amici di questa meravigliosa comunità, ma a primavera vogliamo ricominciare a costruire: un paradiso come quello in cui vivevamo non si lascia facilmente, nemmeno dopo che è bruciato».</p>
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		<title>Terremoto Italia centrale: domenica colletta in favore delle popolazioni colpite in tutte le parrocchie della diocesi</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2016 05:03:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pisa, sabato 17 settembre 2016 &#8211; Raccolta di offerte in favore delle popolazioni vittime del terremoto dello scorso 24 agosto in tutte le parrocchie della diocesi durante le celebrazioni in programma nella giornata di domani. Anche la chiesa pisana, infatti, ha aderito alla colletta nazionale decisa dalla Presidenza della Conferenza episcopale italiana per domenica 18 ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pisa, sabato 17 settembre 2016 &#8211; Raccolta di<strong> offerte in favore delle popolazioni vittime del terremoto</strong> dello scorso 24 agosto in tutte le parrocchie della diocesi durante le celebrazioni in programma nella giornata di domani. Anche la chiesa pisana, infatti, ha aderito alla <strong><a href="http://www.caritasitaliana.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=6558&amp;rifi=guest&amp;rifp=guest"><span style="color: #ff0000;">colletta nazionale</span></a> decisa dalla Presidenza della Conferenza episcopale italiana per domenica 18 settembre</strong>, in concomitanza con il 26esimo Congresso eucaristico nazionale in programma a Genova.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Locandina-terremoto-CEI-Caritas-Pisa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4508" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/09/Locandina-terremoto-CEI-Caritas-Pisa-212x300.jpg" alt="Locandina terremoto CEI Caritas Pisa" width="212" height="300" /></a></p>
<p>“Esorto tutti alla generosità nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto che ha violato in maniera pesantissima alcuni paesi e città dell’Italia centrale – ha scritto l’arcivescovo di Pisa <strong>Giovanni Paolo Benotto</strong> in una<a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/?p=4429"><span style="color: #ff0000;"><strong> lettera</strong></span></a> inviata a tutti i parroci -. È importante che il soccorso della carità si realizzi manifestando il segno prezioso della comunione fraterna, accogliendo le indicazioni operative che ci vengono dalla Caritas Italiana e diffuse pure dalla Caritas diocesana. Non solo, infatti, c’è bisogno di sollecitudine nella carità, ma chela carità venga fatta bene, cioè tenendo conto delle indicazioni operative che ci vengono dal coordinamento nazionale, per non rischiare di sprecare energie, soldi e mezzi e soprattutto per non procedere disordinatamente, creando altri problemi, sia pure in buona fede, piuttosto che concorrendo efficacemente alla loro risoluzione”.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/29204849976_57c15c6e49_z.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4434" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/29204849976_57c15c6e49_z-300x168.jpg" alt="29204849976_57c15c6e49_z" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Il<strong> ricavato della Colletta sarà destinato a sostenere gli interventi promossi dalla rete Caritas</strong> e dalla Chiesa italiana nelle zone colpite dal sisma. Al riguardo, per la prima emergenza, fin dalle ore immediatamente successive alla tragedia la Cei ha messo a disposizione circa un milione di euro provenienti da fondi dell’otto per mille. Le Caritas delle diocesi colpite hanno immediatamente attivato gruppi operativi i supporto, grazie alle parrocchie e al più ampio coinvolgimento delle realtà diocesane, che stanno garantendo prossimità e conforto alle famiglie delle vittime e un’assistenza qualificata agli sfollati, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità (anziani, ammalati, minori e disabili) e, territorialmente, alle frazioni e alle piccole realtà lontane dai riflettori. Una carità quotidianamente testimoniata senza clamore, attraverso le tende montate, i pasti distribuiti, le preghiere insieme, gli incontri nelle “tende Caritas”, i giochi coi bambini e il sostegno dato agli anziani. L’intervento Caritas al momento riguarda l’emergenza e il primo aiuto con il sostegno alla popolazione (generi alimentari e prodotti per l’igiene), l’allestimento di tende comunitarie, il sostegno ai parroci, l’attenzione ad anziani, minori e disabili e il supporto alle famiglie delle vittime. Si articolerà in forme di accompagnamento della popolazione fino alla chiusura delle tendopoli: presenza all’interno dei campi, monitoraggio delle “tende sparse”, ascolto, animazione di comunità, segretariato sociale e rilevazione dei bisogni. Inoltre si prevedono interventi di sostegno diretto alle famiglie (contributi economici, per acquisto arredi ed elettrodomestici) ed alle piccole realtà economiche a carattere familiare, sia per piccoli interventi di ripristino delle attrezzature andate distrutte che per l’acquisto di sementi, concimi o alimenti per il bestiame nel caso delle imprese agricole e zootecniche.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/28618028523_98f1212f5d_z.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4438" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/28618028523_98f1212f5d_z-300x168.jpg" alt="28618028523_98f1212f5d_z" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Una scelta prioritaria, anche per gli interventi futuri, sarà quella di mettere al centro la comunità, cioè di favorire da parte di tutti a diversi livelli (comuni, parrocchie, scuole, agenzie culturali e ricreative, realtà lavorative ed economiche) l’attenzione ai problemi dei territori, individuando e moltiplicando le azioni d’informazione, sensibilizzazione e animazione, studiando modalità di coinvolgimento specifiche e mirate.</p>
<p>Tutti coloro che volessero fare un’offerta possono utilizzare i seguenti canali:</p>
<ul>
<li>il<strong> conto corrente postale</strong> 11989563, intestato a Caritas Diocesana di Pisa, piazza Arcivescovado, 18 – 56126 Pisa;</li>
<li>Il <strong>conto corrente bancario</strong> intestato a: Arcidiocesi di Pisa – Caritas diocesana. IBAN: IT 86 L 01030 14010 000000390954 (nella causale specificare sempre &#8220;Terremoto Italia Centrale);</li>
<li>Il versamento direttamente in Caritas: Martedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì, dalle 10 alle 12.</li>
</ul>
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		<title>Terremoto in Centro Italia,  dalla Cei un milione di euro. I riferimenti per sostenere gli interventi d&#8217;emergenza della rete Caritas attiva sul territorio</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2016 09:56:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rieti, mercoledi 24 agosto &#8211; Nella notte del 24 agosto tre violente scosse di terremoto hanno colpito le province di Rieti, Ascoli Piceno, di Perugia e di Fermo, causando un numero imprecisato di morti e di sfollati, danni ingenti e il crollo di numerose abitazioni e di alcune chiese in modo particolare nei centri di ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Rieti, mercoledi 24 agosto &#8211; Nella notte del 24 agosto<strong> tre violente scosse di terremoto</strong> hanno colpito le province di <strong>Rieti, Ascoli Piceno, di Perugia e di Fermo</strong>, causando un <strong>numero imprecisato di morti e di sfollati</strong>, danni ingenti e il crollo di numerose abitazioni e di alcune chiese in modo particolare nei centri di<strong> Accumoli (Rieti), Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) ed Amatrice (Rieti)</strong>.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/1129383_0150706_terremoto-rieti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4407" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/1129383_0150706_terremoto-rieti-300x164.jpg" alt="1129383_0150706_terremoto-rieti" width="300" height="164" /></a></p>
<p>«Dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d’Italia &#8211; ha detto <strong>Papa Francesco</strong> questa mattina -, devastando intere zone e lasciando morti e feriti, non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che ancora si sentono scosse dalla paura e dal terrore». «Vi chiedo di unirvi a me nella preghiera, affinché il Signore Gesù, che si è sempre commosso dinanzi al dolore umano, consoli questi cuori addolorati e doni loro la pace per l’intercessione della Beata Vergine Maria», ha concluso il Pontefice.</p>
<p>«La Chiesa che è in Italia – scrivono in un comunicato i <strong>Vescovi italiani</strong> &#8211; si raccoglie in preghiera per tutte le vittime ed esprime fraterna vicinanza alle popolazioni coinvolte in questo drammatico evento. Le diocesi, la rete delle parrocchie, degli istituti religiosi e delle aggregazioni laicali sono invitate ad alleviare le difficili condizioni in cui le persone sono costrette a vivere». E in conseguenza al sisma la <strong>Presidenza della CEI ha disposto l’immediato stanziamento di 1 milione di euro dai fondi dell’otto per mille</strong> per far fronte alle prime urgenze e ai bisogni essenziali.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/terrmoto-italia-990x497.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4408" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/terrmoto-italia-990x497-300x150.jpg" alt="terrmoto-italia-990x497" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Il Presidente di Caritas Italiana <strong>Francesco Montenegro</strong>, Arcivescovo di Agrigento, e <strong>don Francesco Soddu</strong>, Direttore di Caritas Italiana, hanno espresso piena solidarietà ai Vescovi delle Diocesi di Fermo, Ascoli Piceno e Rieti assicurando la preghiera per le vittime e le loro famiglie, e il pronto impegno in favore delle persone colpite. Caritas Italiana si è subito attivata con i suoi operatori sul posto per coordinare gli sforzi delle Caritas coinvolte e di quelle che hanno già offerto disponibilità ad intervenire da tutta Italia e anche dall’estero. Solidarietà in tal senso è stata espressa anche da Caritas Internationalis attraverso il suo Segretario Generale Michel Roy. In stretto contatto con i delegati regionali delle Marche e del Lazio, in cui ricadono i principali centri colpiti dal sisma, Caritas Italiana cerca di farsi prossima con il sostegno materiale, valutando in questa prima fase le esigenze che emergono nelle comunità provate dal sisma.</p>
<p>La Presidenza della CEI ha inoltre indetto una <strong>colletta nazionale</strong>, da tenersi in tutte le Chiese italiane <strong>domenica 18 settembre 2016</strong>, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale, come frutto della carità che da esso deriva e di partecipazione di tutti ai bisogni concreti delle popolazioni colpite. «Un segno concreto – ha sottolineato don Francesco Soddu – di comunione e di vicinanza delle Chiese che sono in Italia a quanti sono stati colpiti da questa tragedia».</p>
<p>Tutti coloro che volessero fare un’offerta possono utilizzare il <strong>conto corrente postale 11989563</strong> intestato a Caritas Diocesana di Pisa, Piazza Arcivescovado, 18 – 56126 Pisa. Oppure il <strong>conto corrente bancario</strong>Banca MPS intestato a Arcidiocesi di Pisa Caritas Diocesana. Iban: <strong>IT86L0103014010000000390954</strong>. Specificare sempre nella <strong>causale “Terremoto Centro Italia”</strong>.</p>
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		<title>Terremoto in Nepal, 196mila persone raggiunte e assiste dalla rete Caritas</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2015 00:34:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oltre 37mila euro. E&#8217; il primo provvisorio bilancio della colletta straordinaria per la popolazione nepalese colpita dal durissimo terremoto dell&#8217;aprile scorso indetta dall&#8217;arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto lo scorso 17 maggio. Risorse che saranno destinate a sostenere il programma d&#8217;interventi promosso da Caritas Nepal con il supporto di Caritas Italiana e, più in generale, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre <strong>37mila euro</strong>. E&#8217; il primo provvisorio bilancio della <strong>colletta straordinaria per la popolazione nepalese</strong> colpita dal durissimo <strong>terremoto</strong> dell&#8217;aprile scorso indetta dall&#8217;arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto lo scorso 17 maggio. Risorse che saranno destinate a sostenere il programma d&#8217;interventi promosso da <strong>Caritas Nepal</strong> con il supporto di Caritas Italiana e, più in generale, della rete di Caritas Internationalis.</p>
<p>Sin dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza Caritas ha avviato la distribuzione di kit igienico-sanitari e per l&#8217;allestimento di alloggi temporanei (composti da teloni, corde, materassini e coperte) ma anche strumenti di prima necessità quali lampade ad energia solare, taniche, secchi, pentole e utensili da cucina) e pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua. Gli interventi sono rivolti alle <strong>famiglie</strong> che le cui abitazioni sono crollate o sono state severamente danneggiate, con p<strong>riorità per le più vulnerabili quali quelle costituite da donne capofamiglia, minori non accompagnati e disabili</strong>. Caritas Nepal prevede anche un accompagnamento e attività di formazione nell’utilizzo dei materiali forniti, oltre che un monitoraggio successivo, anche al fine di prevenire abusi e sfruttamento soprattutto nei casi di maggiore vulnerabilità. In fase di predisposizione anche la raccolta dei bisogni per la fornitura di sostegno psicosociale e per l’impostazione di un successivo piano di ricostruzione e riattivazione socio-economica. Caritas Nepal, impegnata sin da subito nel soccorso e nell’assistenza alla popolazione, ha <strong>raggiunto</strong> sino ad ora <strong>196mila persone</strong> fornendo un riparo di base, viveri di prima necessità, materiale per l&#8217;igiene.</p>
<p>Intanto dopo due mesi sono ormai pressoché definitive le terribili cifre del terremoto: <strong>8.700 morti</strong>, oltre venti mila feriti, <strong>8 milioni le persone colpite in 39 distretti,</strong> 2.8 milioni le persone che hanno bisogno di assistenza umanitaria (864mila nelle aree più difficili da raggiungere),<strong> 500mila le case crollate</strong> e 285mila quelle danneggiate.</p>
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		<title>Nepal, domenica colletta in tutte le parrocchie. L&#8217;appello dell&#8217;Arcivescovo Benotto</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2015 11:25:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Emergenze]]></category>
		<category><![CDATA[Asia]]></category>
		<category><![CDATA[assemblea caritas parrocchiali]]></category>
		<category><![CDATA[Benotto]]></category>
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		<description><![CDATA[«Dalle notizie che i mezzi di comunicazione ci hanno fornito, tutti abbiamo potuto vedere l&#8217;immane tragedia che ha colpito il popolo nepalese, e se grande è stato l&#8217;impatto emotivo del momento, altrettanto è stato il calo di attenzione sui soccorsi che hanno stentato a muoversi in un Paese dove la povertà della maggioranza degli abitanti ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Dalle notizie che i mezzi di comunicazione ci hanno fornito, tutti abbiamo potuto vedere <strong>l&#8217;immane tragedia</strong> che ha colpito il <strong>popolo nepalese</strong>, e se grande è stato l&#8217;impatto emotivo del momento, altrettanto è stato il calo di attenzione sui soccorsi che hanno stentato a muoversi in un Paese dove la povertà della maggioranza degli abitanti non ha mai fatto notizia». Così <strong>l&#8217;arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto</strong> che per <strong>domenica 17 maggio</strong>, seguendo l&#8217;indicazione della Cei rivolta a tutte le diocesi, ha indetto una <strong>colletta straordinaria</strong> per i soccorsi alle popolazioni del Nepal colpite dal drammatico sisma del 25 aprile scorso. «Siamo tutti consapevoli – prosegue – che anche qui da noi le necessità dei poveri stanno aumentando a dismisura anche per le migliaia d&#8217;immigrati che attraversano il Mediterraneo alla ricerca di pace e giustizia, ma n<strong>on dobbiamo mai dimenticarci di chi è ancora più povero e abbandonato a sé stesso</strong>».</p>
<p>Da qui l&#8217;invito rivolto a tutti «alla generosità: le offerte che verranno raccolte nelle celebrazioni – ha spiegato l&#8217;Arcivescovo – saranno versate alla <strong>Caritas diocesana</strong> che a sua volte le metterà a disposizione per le opere di aiuto e di ricostruzione per i terremotati nepalesi». Al riguardo gli interventi sono già in corso da diverse settimane e nell&#8217;immediato, ossia nei prossimi due mesi, prevedono un piano organico per assicurare assistenza e sostegno a ci<strong>rca 20mila famiglie, pari a cento mila persone,</strong> e nel medio e lungo periodo, invece, un programma articolato e pluriennale centrato sulla ricostruzione delle abitazioni e delle strutture di pubblica utilità, ma anche sulla riattivazione e rafforzamento delle attività socio-economiche e sull&#8217;accompagnamento psicosociale.<br />
E&#8217; un programma articolato e dettagliato quello elaborato da Caritas Nepal in collaborazione con le altre Caritas nazionali, inclusa quella italiana, attuato fin dalle ore immediatamente successive al terremoto che, fino ad oggi, ha causato circa o<strong>tto mila vittime, 14mila rifugiati e 2,8 milioni di sfollati</strong>. A cui sono stati destinati i primi tre milioni di euro stanziati dalla rete internazionale delle Caritas e su cui saranno convogliati anche le offerte della colletta nazionale di domenica prossima.<br />
Tutti coloro che volessero fare un&#8217;offerta possono utilizzare il <strong>conto corrente postale 11989563 intestato a Caritas Diocesana di Pisa, Piazza Arcivescovado, 18 – 56126 Pisa</strong>. Oppure il c<strong>onto corrente bancario Banca MPS</strong> intestato a <strong>Arcidiocesi di Pisa Caritas Diocesana</strong>. <strong>Iban: IT86L0103014010000000390954</strong>. Specificare sempre nella causale <strong>“Asia Terremoto Nepal”</strong>.</p>
<p><a href="http://http://www.caritas.it/pls/caritasitaliana/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=5810"><span style="color: #ff0000;"><strong>Qui</strong></span></a> le notizie aggiornate e gli approfondimenti sugli interventi in corso</p>
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