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	<title>Caritas Pisa &#187; Cisl</title>
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		<title>&#8221;Viva la Pace, Cessate il fuoco&#8221;. Questo pomeriggio il flash mob in Piazza dei Miracoli promosso da Cgil, Cisl e Uil. Presente anche la Caritas di Pisa</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2022 01:16:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pisa, 28 marzo 2022 &#8211; Anche la Caritas diocesana di Pisa al flash mob in programma questo pomeriggio dalla 17 alle 19, in Piazza dei Miracoli, convocato da Cgil, Cisl e Uil per &#8220;reclamare la pace e chiedere il cessate il fuoco&#8221; alla guerra in Ucraina. &#8220;A distanza di un mese dal presidio del 28 ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pisa, 28 marzo 2022 &#8211; Anche la <span style="color: #ff0000;"><strong>Caritas diocesana di Pisa</strong></span> al <span style="color: #ff0000;"><strong>flash mob i</strong></span>n programma questo pomeriggio <span style="color: #ff0000;"><strong>dalla 17 alle 19</strong></span>, in <span style="color: #ff0000;"><strong>Piazza dei Miracoli</strong></span>, convocato da <span style="color: #ff0000;"><strong>Cgil, Cisl e Uil</strong> </span>per &#8220;reclamare la pace e chiedere il cessate il fuoco&#8221; alla guerra in Ucraina. &#8220;A distanza di un mese dal presidio del 28 febbraio scorso per fermare la guerra, dopo le innumerevoli iniziative di queste settimane è ancora forte il bisogno e l’ urgenza di alzare alta la voce contro la guerra e per reclamare la pace &#8211; si legge nell&#8217;invito di Cgil. Cisl e Uil &#8211; <b><span style="color: #ff0000;">Cessate il fuoco!!</span> </b>Occorre assolutamente insistere nel perseguire l’ obiettivo primario della protezione umanitaria della popolazione civile, così come è necessario continuare nell’attivazione di tutti i canali della politica e della diplomazia ai vari livelli affinché possa partire finalmente un vero e proprio processo di pace. Per questo invitiamo istituzioni, associazioni, partiti, la cittadinanza tutta alla partecipazione per dare continuità alle iniziative contro la guerra ed interrompere la sofferenza del popolo ucraino, al quale esprimiamo tutta la nostra solidarietà&#8221;</p>
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		<title>&#8221;La vostra vocazione è anche proteggere chi i diritti non li ha ancora, gli esclusi dal lavoro&#8221;. Papa Francesco ai delegati della Cisl. Il testo integrale</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Jul 2017 11:41:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, Aula Paolo VI &#8211; Mercoledì, 28 giugno 2017 &#8211; Cari fratelli e sorelle, vi do il benvenuto in occasione del vostro Congresso, e ringrazio la Segretaria Generale per la sua presentazione. Avete scelto un motto molto bello per questo Congresso: “Per la persona, per il lavoro”. Persona e lavoro sono due parole che possono e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, Aula Paolo VI &#8211; Mercoledì, 28 giugno 2017 &#8211; Cari fratelli e sorelle,</p>
<p>vi do il benvenuto in occasione del vostro Congresso, e ringrazio la Segretaria Generale per la sua presentazione.</p>
<p>Avete scelto un motto molto bello per questo Congresso: <strong>“Per la persona, per il lavoro”</strong>. Persona e lavoro sono due parole che possono e devono stare insieme. Perché <strong>se pensiamo e diciamo il lavoro senza la persona, il lavoro finisce per diventare qualcosa di disumano</strong>, che dimenticando le persone dimentica e smarrisce sé stesso. <strong>Ma se pensiamo la persona senza lavoro, diciamo qualcosa di parziale, di incompleto, perché la persona si realizza in pienezza quando diventa lavoratore, lavoratrice</strong>; perché l’individuo si fa persona quando si apre agli altri, alla vita sociale, quando fiorisce nel lavoro. La persona fiorisce nel lavoro. Il lavoro è la forma più comune di cooperazione che l’umanità abbia generato nella sua storia. Ogni giorno milioni di persone cooperano semplicemente lavorando: educando i nostri bambini, azionando apparecchi meccanici, sbrigando pratiche in un ufficio&#8230; Il lavoro è una forma di amore civile: non è un amore romantico né sempre intenzionale, ma è un amore vero, autentico, che ci fa vivere e porta avanti il mondo.</p>
<p>Certo, la persona non è solo lavoro… <strong>Dobbiamo pensare anche alla sana cultura dell’ozio</strong>, di saper riposare. Questo non è pigrizia, è un bisogno umano. Quando domando a un uomo, a una donna che ha due, tre bambini:<strong> “Ma, mi dica, lei gioca con i suoi figli? Ha questo ‘ozio’?”</strong> – “Eh, sa, quando io vado al lavoro, loro ancora dormono, e quando torno, sono già a letto”. Questo è disumano. Per questo, insieme con il lavoro deve andare anche l’altra cultura. Perché la persona non è solo lavoro, perché non sempre lavoriamo, e non sempre dobbiamo lavorare. Da bambini non si lavora, e non si deve lavorare. Non lavoriamo quando siamo malati, non lavoriamo da vecchi. Ci sono molte persone che ancora non lavorano, o che non lavorano più. Tutto questo è vero e conosciuto, ma va ricordato anche oggi, quando ci sono nel mondo ancora troppi bambini e ragazzi che lavorano e non studiano, mentre <strong>lo studio è il solo “lavoro” buono dei bambini e dei ragazzi</strong>. E quando non sempre e non a tutti è riconosciuto il diritto a una giusta pensione – giusta perché né troppo povera né troppo ricca: l<strong>e “pensioni d’oro” sono un’offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere</strong>, perché fanno sì che le diseguaglianze del tempo del lavoro diventino perenni. O quando un lavoratore si ammala e viene scartato anche dal mondo del lavoro in nome dell’efficienza – e invece se una persona malata riesce, nei suoi limiti, ancora a lavorare, il lavoro svolge anche una funzione terapeutica: a volte si guarisce lavorando con gli altri, insieme agli altri, per gli altri.</p>
<p><strong>E’ una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare </strong>quando dovrebbero farlo per loro e per tutti. Quando i giovani sono fuori dal mondo del lavoro, alle imprese mancano energia, entusiasmo, innovazione, gioia di vivere, che sono preziosi beni comuni che rendono migliore la vita economica e la pubblica felicità. È allora urgente un nuovo patto sociale umano,<strong> un nuovo patto sociale per il lavoro, che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per creare lavoro per i giovani che hanno il diritto-dovere di lavorare</strong>.<strong> Il dono del lavoro è il primo dono dei padri e delle madri ai figli e alle figlie</strong>, è il primo patrimonio di una società. È la prima dote con cui li aiutiamo a spiccare il loro volo libero della vita adulta.</p>
<p>Vorrei sottolineare due sfide epocali che oggi il movimento sindacale deve affrontare e vincere se vuole continuare a svolgere il suo ruolo essenziale per il bene comune.</p>
<p>La prima è <strong>la profezia</strong>, e riguarda la natura stessa del sindacato, la sua vocazione più vera. Il sindacato è espressione del profilo profetico della società. <strong>Il sindacato nasce e rinasce tutte le volte che</strong>, come i profeti biblici, dà voce a chi non ce l’ha, <strong>denuncia il povero “venduto per un paio di sandali”</strong> (cfr Amos 2,6), smaschera i potenti che calpestano i diritti dei lavoratori più fragili, difende la causa dello straniero, degli ultimi, degli “scarti”. Come dimostra anche la grande tradizione della Cisl, il movimento sindacale ha le sue grandi stagioni quando è profezia. Ma nelle nostre società capitalistiche avanzate <strong>il sindacato rischia di smarrire questa sua natura profetica, e diventare troppo simile alle istituzioni e ai poteri che invece dovrebbe criticare</strong>. Il sindacato col passare del tempo ha finito per somigliare troppo alla politica, o meglio, ai partiti politici, al loro linguaggio, al loro stile. E invece, se manca questa tipica e diversa dimensione, anche l’azione dentro le imprese perde forza ed efficacia. Questa è la profezia.</p>
<p>Seconda sfida: l’innovazione. I profeti sono delle sentinelle, che vigilano nel loro posto di vedetta. Anche il sindacato deve vigilare sulle mura della città del lavoro, come sentinella che guarda e protegge chi è dentro la città del lavoro, ma che guarda e protegge anche chi è fuori delle mura. <strong>Il sindacato non svolge la sua funzione essenziale di innovazione sociale se vigila soltanto su coloro che sono dentro, se protegge solo i diritti di chi lavora già o è in pensione. Questo va fatto, ma è metà del vostro lavoro. La vostra vocazione è anche proteggere chi i diritti non li ha ancora, gli esclusi dal lavoro che sono esclusi anche dai diritti e dalla democrazia.</strong></p>
<p>Il capitalismo del nostro tempo non comprende il valore del sindacato, perché ha dimenticato la natura sociale dell’economia, dell’impresa. Questo è uno dei peccati più grossi. Economia di mercato: no. Diciamo economia sociale di mercato, come ci ha insegnato San Giovanni Paolo II:<strong> economia sociale di mercato</strong>. L’economia ha dimenticato la natura sociale che ha come vocazione, la natura sociale dell’impresa, della vita, dei legami e dei patti. Ma f<strong>orse la nostra società non capisce il sindacato anche perché non lo vede abbastanza lottare nei luoghi dei “diritti del non ancora”</strong>: nelle periferie esistenziali, tra gli scartati del lavoro. Pensiamo al 40% dei giovani da 25 anni in giù, che non hanno lavoro. Qui. In Italia. E voi dovete lottare lì! Sono periferie esistenziali. Non lo vede lottare tra gli immigrati, i poveri, che sono sotto le mura della città; oppure non lo capisce semplicemente perché a volte – ma succede in ogni famiglia – la corruzione è entrata nel cuore di alcuni sindacalisti. Non lasciatevi bloccare da questo. So che vi state impegnando già da tempo nelle direzioni giuste, specialmente con i migranti, con i giovani e con le donne. E questo che dico potrebbe sembrare superato, ma nel mondo del lavoro la donna è ancora di seconda classe. Voi potreste dire: “No, ma c’è quell’imprenditrice, quell’altra…”. Sì, ma la donna guadagna di meno, è più facilmente sfruttata… Fate qualcosa. Vi incoraggio a continuare e, se possibile, a fare di più. Abitare le periferie può diventare una strategia di azione, una priorità del sindacato di oggi e di domani. Non c’è una buona società senza un buon sindacato, e non c’è un sindacato buono che non rinasca ogni giorno nelle periferie, che non trasformi le pietre scartate dell’economia in pietre angolari. Sindacato è una bella parola che proviene dal greco “dike”, cioè giustizia, e “syn”, insieme: syn-dike,“giustizia insieme”. Non c’è giustizia insieme se non è insieme agli esclusi di oggi.</p>
<p>Vi ringrazio per questo incontro, vi benedico, benedico il vostro lavoro e auguro ogni bene per il vostro Congresso e il vostro lavoro quotidiano. E quando noi nella Chiesa facciamo una missione, in una parrocchia, per esempio, il vescovo dice: “Facciamo la missione perché tutta la parrocchia si converta, cioè faccia un passo in meglio”. Anche voi “convertitevi”: fate un passo in meglio nel vostro lavoro, che sia migliore. Grazie!</p>
<p>E adesso, vi chiedo di pregare per me, perché anch’io devo convertirmi, nel mio lavoro: ogni giorno devo fare meglio per aiutare e fare la mia vocazione. Pregate per me e vorrei darvi la benedizione del Signore.</p>
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		<title>Pronto Badante nella Zona Pisana: 259 famiglie seguite in 15 mesi. 64 dal 1 marzo a oggi</title>
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		<pubDate>Fri, 26 May 2017 11:34:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PISA, venerdì 26 maggio 2017 &#8211; Quaranta da Pisa, 14 da Cascina, sette da San Giuliano Terme, due da Vicopisano e uno da Calci. In tutto sono state 64 le famiglie della Zona Pisana che, in poco meno di tre mesi, dall&#8217;inizio di marzo ad oggi, hanno beneficiato di “Pronto Badante”, il numero verde gratuito ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>PISA, venerdì 26 maggio 2017 &#8211; Quaranta da Pisa, 14 da Cascina, sette da San Giuliano Terme, due da Vicopisano e uno da Calci. In tutto sono state <strong>64 le famiglie della Zona Pisana</strong> che, in poco meno di tre mesi, <strong>dall&#8217;inizio di marzo ad oggi</strong>, hanno beneficiato di <a title="Pronto Badante" href="http://www.regione.toscana.it/-/pronto-badante-in-tutta-la-regione"><strong><span style="color: #ff0000;">“Pronto Badante”</span></strong></a>, il <strong>numero verde gratuito</strong> (<strong>800.593388</strong>) che porta i servizi direttamente in casa dei nuclei familiari alle prese con un’improvvisa situazione di fragilità di un componente anziano, inclusa la possibilità di ottenere un blocchetto da trenta <strong>voucher</strong> dal <strong>valore complessivo di 300 euro</strong> per assicurare l’assistenza di una badante ai nuclei che ne segnalano la necessità.</p>
<p>Un&#8217;opportunità che nel territorio pisano finora è stata colta da 55 delle 64 famiglie che hanno usufruito di “Pronto Badante” negli ultimi tre mesi. Dati che vanno ad aggiungersi alle 195 famiglie seguite fra il 1 marzo 2016 e il 28 febbraio 2017, primo anno di attività del progetto, 182 delle quali hanno richiesto e ottenuto il voucher per coprire le spese del primo periodo per la badante. Complessivamente, dunque, <strong>in quindici mesi, “Pronto Badante” ha seguito 259 famiglie della Zona Pisana</strong>: il 91,5% di esse (237) ha ricevuto il voucher.</p>
<p>Questa mattina, venerdì 26 maggio, alla Stazione Leopolda di Pisa l’occasione per fare il punto sull’attuazione del progetto nella Zona Pisana, territori dove dall&#8217;inizio di marzo “Pronto Badante” è coordinato dalla Misericordia di Navacchio con la collaborazione della cooperativa sociale Paim e del Consorzio Cori e il sostegno della Società della Salute della Zona Pisana, e il supporto di <strong>Associazione delle Misericordie Pisane, Caritas diocesana, Cisl e Croce Rossa</strong>. Il quadro è stato tracciato nel corso di un convegno cui è intervenuta anche l’assessore regionale a sociale, salute e sport Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute e al welfare, insieme, fra gli altri, al direttore della Società della Salute della Zona Pisana Alessandro Campani, al presidente della Misericordia di Navacchio Luigi Nannipieri e al responsabile del progetto per il territorio della Zona Pisana Piero Nannipieri.</p>
<p>“Pronto Badante è il primo progetto del genere in Italia e va avanti con successo per la capacità che ha dimostrato di saper intercettare un bisogno sociale diffuso – ha dichiarato <strong>l’Assessore regionale a sociale, salute e sport Stefania Saccardi</strong> -. Il suo valore aggiunto è il fatto che sia il soggetto pubblico ad andare a casa dei cittadini, entro 48 ore dalla chiamata, tramite una rete composta da realtà del volontariato e della cooperazione sociale, per erogare servizi e orientamento alle famiglie e offrire un punto di riferimento  unico e personalizzato sulle esigenze della persona anziana in difficoltà. Vorrei sottolineare anche che è la prima volta che i soggetti del terzo settore, chiamati a operare insieme e a mettersi in rete per la gestione del progetto, realizzano una stretta integrazione e collaborazione in tutti i territori, un altro punto di forza e di innovazione di pronto Badante, che consolida il tessuto sociale della nostra regione”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8221;Reddito d&#8217;inclusione e welfare generativo&#8221;. Mercoledi 9 marzo dibattito con Caritas Italiana e Fondazione Zancan</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 06:48:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il primo appuntamento è per mercoledi 9 marzo, con un confronto a tre voci tutto dedicato ai percorsi e politiche per contrastare le povertà. “Dal reddito d&#8217;inclusione al welfare generativo”, infatti, è il tema su cui si confronteranno il responsabile dell&#8217;area nazionale di Caritas Italiana Francesco Marsico, la ricercatrice della Fondazione Zancan Elena Innocenti e ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo appuntamento è per <strong>mercoledi 9 marzo</strong>, con un confronto a tre voci tutto dedicato ai percorsi e politiche per contrastare le povertà. <strong>“Dal reddito d&#8217;inclusione al welfare generativo”,</strong> infatti, è il tema su cui si confronteranno il responsabile dell&#8217;area nazionale di <strong>Caritas Italiana Francesco Marsico</strong>, la ricercatrice della <strong>Fondazione Zancan Elena Innocenti</strong> e la presidente della <strong>Società della Salute della Zona Pisana Sandra Capuzzi</strong>. Una ora e mezzo di confronto, a partire dalle 18, nella sala convegni dell&#8217;<strong>ex Convento dei Cappuccini</strong> (nella via omonima del quartiere di San Giusto a Pisa) conclusi da un momento conviviale con tanto di apericena per il primo di una serie di momenti di confronto e discussione pubblica promossi dalla<strong> Caritas e dall&#8217;Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro</strong> e a cui hanno aderito anche le <strong>Acli</strong> provinciali, <strong>Cisl</strong>, <strong>Confcooperative</strong>, <strong>Fondazione Toniolo</strong> e <strong>Consulta diocesana per le aggregazioni laicali</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/locandina-incontri_01.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3278" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/locandina-incontri_01-212x300.jpeg" alt="locandina incontri_01" width="212" height="300" /></a></p>
<p><strong>“Il mondo ingiusto l&#8217;hanno da raddrizzare i poveri”</strong>, espressione di don Lorenzo Milani tratta da “Lettera a una professoressa”, fungerà da filo rosso per un percorso lungo almeno un anno con tappe mensili (ogni secondo mercoledi di ogni mese) ospitate sempre nei locali dell&#8217;<strong>ex Convento dei Cappuccini</strong>, completamente rimesso a nuovo grazie all&#8217;intervento di Acli, cooperative sociali “Il Simbolo” e “Axis” e agenzia formativa Aforisma. «Questo ciclo d&#8217;incontri, dalla formula volutamente semplice e snella per facilitare la partecipazione di tutti i cittadini,nasce dall&#8217;esigenza, condivisa con tutte le realtà promotrici, di fermarsi a riflettere su come la crisi economica abbia cambiato ed esteso i fenomeni di povertà ed esclusione sociale e i processi d&#8217;impoverimento ma anche le politiche e gli strumenti per farvi fronte &#8211; ha spiegato il <strong>direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli</strong> -: abbiamo avvertito la necessità di fermarsi una riflettere per ridare senso a nostro “fare” quotidiano e scelto di rendere pubblico e aperto a tutti questo percorso perché siamo convinti che la necessità di fermarsi a riflettere su politiche sociali e lotta alla povertà sia un bisogno di una città dalle straordinarie eccellenze, come Pisa, in cui non manca l&#8217;impegno, ma latita un po&#8217; la riflessione sulla lotta alla povertà e sul ruolo che i territori possono giocare in tal senso».<br />
Altri tre i dibattiti già in calendario: <strong>mercoledi 13 aprile</strong> il confronto si sposterà sui temi dell&#8217;<strong>immigrazione</strong> e dell&#8217;emergenza profughi con la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione Idos;<strong> mercoledi 11 maggio</strong>, invece, si parlerà <strong>carcere e reinserimento sociale dei detenuti</strong>, con riferimento anche al progetto “Misericordia Tua”, la casa d&#8217;accoglienza per ex detenuti voluta dalla diocesi di Pisa per celebrare il Giubileo della Misericordia. Infine <strong>mercoledi 8 giugno</strong> riflettori accesi sulla <strong>dipendenza da gioco d&#8217;azzardo</strong>, ad un anno di distanza dall&#8217;apertura di “Mind the gap”, lo sportello di contrasto e prevenzione delle ludopatie promosso dalla Caritas nei locali della Cittadella della Solidarietà.</p>
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		<title>Novo Modo, alle 12 la Lectio Magistralis di don Ciotti. Il programma della giornata di oggi. Tutti gli appuntamenti in streaming.</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/novo-modo-alle-12-la-lectio-magistralis-di-don-ciotti-il-programma-della-giornata-di-oggi-tutti-gli-appuntamenti-in-streaming/</link>
		<comments>https://www.caritaspisa.com/wordpress/novo-modo-alle-12-la-lectio-magistralis-di-don-ciotti-il-programma-della-giornata-di-oggi-tutti-gli-appuntamenti-in-streaming/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2015 08:49:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alle 12.15 la lectio magistralis di don Luigi Ciotti dedicata ai temi del lavoro, dell&#8217;uguaglianza e della dignità. Prima, alle 10, la tavola rotonda su occupazione, reddito e inclusione con gli interventi di Andrea Baranes della campagna “Sbilanciamoci”, Gianni Bottalico delle Acli, Filippo Miraglia dell&#8217;Arci, Giuseppe De Marzo della campagna “Miseria Ladra” e Maurizio Bernava ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Alle 12.15 la <strong>lectio magistralis di <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.novomodo.org/speakers/don-luigi-ciotti/">don Luigi Ciotti</a></span></strong> dedicata ai temi del lavoro, dell&#8217;uguaglianza e della dignità. Prima, alle 10, la tavola rotonda su <strong>occupazione, reddito e inclusione</strong> con gli interventi di <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.novomodo.org/speakers/andrea-baranes/"><strong>Andrea Baranes</strong></a> </span>della campagna “Sbilanciamoci”, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.novomodo.org/speakers/gianni-bottalico/"><strong>Gianni Bottalico</strong></a></span> delle Acli, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.novomodo.org/speakers/filippo-miraglia/"><strong>Filippo Miraglia</strong> </a></span>dell&#8217;Arci, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.novomodo.org/speakers/giuseppe-de-marzo/"><strong>Giuseppe De Marzo</strong></a></span> della campagna <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.miserialadra.it">“<strong>Miseria Ladra”</strong></a> </span>e <span style="color: #ff0000;"><strong>Maurizio Bernava</strong></span> della Cisl.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/Ciotti2.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-2158" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/Ciotti2.jpeg" alt="Ciotti2" width="259" height="194" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Prosegue a Firenze, nell&#8217;auditorium di Sant&#8217;Apollonia <strong>“Novo Modo”</strong>, la tre giorni dedicata a temi dell&#8217;equità e della giustizia organizzata da <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.bancaetica.it/">Banca Etica</a></span>, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.acli.it/">Acli</a></span>, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.arci.it/">Arci</a>, <a style="color: #ff0000;" href="http://www.caritasitaliana.it/">Caritas Italiana</a></span>, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.cisl.it/">Cisl</a>, <a style="color: #ff0000;" href="http://www.fcre.it/">Fondazione Culturale Responsabilità Etica</a>, <a style="color: #ff0000;" href="http://www.legambiente.it/">Legambiente</a></span> e</strong> da quest’anno anche di<span style="color: #ff0000;"> <a style="color: #ff0000;" href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1"><strong>Libera</strong></a> </span>– Associazione, nomi e numeri contro le mafie,<strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.fairtradeitalia.it/"> Fairtrade Italia</a>, <a style="color: #ff0000;" href="http://www.altromercato.it/it">CTM Altromercato</a>, <a style="color: #ff0000;" href="http://www.scuoladieconomiacivile.it/">Scuola di Economia Civile</a>, </span><a href="http://www.pololionellobonfanti.it/"><span style="color: #ff0000;">Polo Lionello Bonfanti</span>.</a></strong></p>
<p>Il programma completo su <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://www.novomodo.org">www.novomodo.org</a></strong><span style="color: #000000;"><a style="color: #000000;" href="http://www.novomodo.org">.</a></span></span></p>
<p>I dibattiti possono essere seguiti anche in <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="http://www.novomodo.org/segui-novo-modo-in-diretta-streaming/">streaming</a></strong></span>.</p>
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		<title>&#8221;Si trovano 4.700 miliardi per salvare le banche e ne mancano ottanta per ridurre la mortalità infantile&#8221;</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/si-trovano-4-700-miliardi-per-salvare-le-banche-e-ne-mancano-ottanta-per-ridurre-la-mortalita-infantile/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2015 11:01:26 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Baranes]]></category>
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		<description><![CDATA[«Nel 2000 la comunità internazionale fissa gli “obiettivi di sviluppo del millennio” inserendo tra questi anche la riduzione di due terzi della mortalità infantile e la garanzia dell&#8217;istruzione primaria a tutti i bambini del mondo entro il 2015. Per riuscirvi servirebbero 80 miliardi aggiuntivi a quanto già versato, una cifra ragguardevole almeno fino a che ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>«Nel 2000 la comunità internazionale fissa gli “obiettivi di sviluppo del millennio” inserendo tra questi anche la r<strong>iduzione di due terzi della mortalità infantile</strong> e la garanzia dell&#8217;istruzione primaria a tutti i bambini del mondo entro il 2015. Per riuscirvi <strong>servirebbero 80 miliardi</strong> aggiuntivi a quanto già versato, una cifra ragguardevole almeno fino a che non si realizza che f<strong>ra il 2008 e il 2011 ne sono stati spesi 4.700 per salvare le banche</strong>». E&#8217; partita da questi dato la riflessione di <strong>Andrea Baranes,</strong> presidente della <a href="http://www.fcre.it"><strong>Fondazione culturale “Responsabilità Etica”</strong></a> e autore di <a href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_laterza&amp;Itemid=99&amp;task=schedalibro&amp;isbn=9788858110935"><strong>“Dobbiamo restituire fiducia ai mercati? Falso”</strong></a>, un volume edito da Laterza e che si propone di svelare l&#8217;impatto della speculazione finanziaria sulla vita di ogni cittadino. Lo ha fatto nel corso di una mattinata di lavoro promossa nella sala Pio X della Curia Arcivescovile congiuntamente dalla Caritas di Pisa e da First-Cisl, il sindacato di categoria nato pochi mesi fa a cui ha aderito anche il comparto dei bancari.<br />
«Ottanta miliardi per salvare milioni di vite umane non si riescono a trovare, ma 4.700 per i responsabili delle peggiori crisi degli ultimi decenni vengono versati senza battere ciglio» ha ribadito Baranes per sottolineare le storture di un sistema in cui «da un lato abbiamo una montagna di soldi alla disperata ricerca di sbocchi d&#8217;investimento e dall&#8217;altro una montagna altrettanto alta di bisogni che non sono soddisfatti: volete sapere come è possibile – ha proseguito il presidente di “Responsabilità Etica” &#8211; che di fronte a sterminati capitali che girano vorticosamente 24 ore su 24, in Italia le piccole imprese e gli artigiani siano praticamente strangolati dalla mancanza di accesso al credito? Semplice: l<strong>a finanza non riesce a far incontrare chi ha i soldi con chi ne ha bisogno, ovvero non fa l&#8217;unica cosa che dovrebbe fare</strong>». Il nodo, infatti, è rimettere le cose al loro posto: «La finanza torni ad essere uno strumento al servizio dell&#8217;economia e della società e non un fine in sé stessa per fare soldi dai soldi nel più breve tempo possibile». Per Baranes è possibile: «Alcune proposte in campo che vanno in quella direzione ci sono già: Un esempio? <strong>La Ttf, una tassa dello 0,05% su tutte le transazioni finanziarie</strong>: il tasso minimo non avrebbe impatto sulle operazioni normali, ma inciderebbe tantissimo su chi specula». E il direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli e Corrado Giani di First-Cisl concordano. A patto, però, «di allungare lo sguardo verso orizzonti più ampi dell&#8217;operatività quotidiana e di non temere di denunciare le ingiustizie».</p>
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		<title>Parlando di economia e giustizia con Andrea Baranes, autore di &#8220;Dobbiamo restituire fiducia ai mercati: falso!&#8221;. Venerdi 29 maggio alle 9 in Curia Arcivescovile</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2015 14:05:23 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Baranese]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[Fiba]]></category>
		<category><![CDATA[finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Paletti]]></category>

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		<description><![CDATA[«Possiamo ancora votare, ma sulla gran parte delle questioni di maggiore importanza è il mercato a decidere, non i cittadini». E ancora: «E&#8217; difficile sentirsi pienamente cittadini europei quando l&#8217;unica possibilità di partecipazione democratica è il voto in un Parlamento che non ha potere legislativo mentre le decisioni vengono prese da organi non eletti come ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><em>«Possiamo ancora votare, ma sulla gran parte delle questioni di maggiore importanza è il mercato a decidere, non i cittadini».</em> E ancora: <em>«E&#8217; difficile sentirsi pienamente cittadini europei quando l&#8217;unica possibilità di partecipazione democratica è il voto in un Parlamento che non ha potere legislativo mentre le decisioni vengono prese da organi non eletti come la Commissione o la Bce»</em>. Conseguenza: <em>«Il sistema finanziario deve tornare al ruolo che gli compete, un mero strumento al servizio dell&#8217;economia e della società, non un fine in sé stesso per fare soldi dai soldi nel più breve tempo possibile»</em>.<br />
Sono solo alcuni passaggi di<span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.laterza.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1364&amp;Itemid=101"> <strong>“Dobbiamo restituire fiducia ai mercati: falso!”</strong></a></span>, l&#8217;ultima fatica edita da <strong>Laterza</strong> di <a href="http://www.huffingtonpost.it/andrea-baranes/"><span style="color: #ff0000;"><strong>Andrea</strong> <strong>Baranes</strong></span></a>, presidente della<span style="color: #ff0000;"> <a style="color: #ff0000;" href="http://www.fcre.it"><strong>Fondazione culturale “Responsabilità Etica”</strong></a></span> e portavoce della coalizione<a href="http://www.sbilanciamoci.org"><span style="color: #ff0000;"> <strong>“Sbilanciamoci!”</strong></span></a>. Che <strong>venerdi</strong> mattina (<strong>29 maggio</strong>) sarà a Pisa proprio per presentare il volume, intervistato dal giornalista Francesco Paletti, nell&#8217;ambito di un i<strong>ncontro pubblico</strong> promosso dalla <strong>Fiba Cisl</strong> e dalla <strong>Caritas diocesana</strong>. L&#8217;appuntamento è <strong>alle 9 nella Sala Pio X della Curia Arcivescovile</strong> (Piazza dell&#8217;Arcivescovado, 18).</p>
<p align="JUSTIFY"><img class="size-full wp-image-1375 aligncenter" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/05/Manifestino_Baranes.jpg" alt="Manifestino_Baranes" width="677" height="960" /></p>
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