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	<title>Caritas Pisa &#187; Bosnia</title>
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		<title>Rotta balcanica :il paradosso di Lipa &#8220;il campo inumano che a tanti non dispiace&#8221;. Intervista a Daniele Bombardi (Caritas Italiana)</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 16:03:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Pisa, 16 marzo 2021 &#8211; Il paradosso di Lipa, il campo profughi simbolo della Rotta Balcanica con oltre mille persone rimaste praticamente quasi senza riparo dopo il rogo del 22 dicembre scorso. «E&#8217; il peggio del peggio: isolato in mezzo alle montagne, senza una strada asfaltata che consenta di raggiungerlo: privo di acqua potabile ed ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pisa, 16 marzo 2021 &#8211; Il paradosso di <span style="color: #ff0000;"><strong>Lipa</strong></span>, il campo profughi simbolo della Rotta Balcanica con oltre mille persone rimaste praticamente quasi senza riparo dopo il rogo del 22 dicembre scorso. <span style="font-family: Times New Roman, serif;">«</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">E&#8217; il peggio del peggio: <strong><span style="color: #ff0000;">isolato in mezzo alle montagne, senza una strada asfaltata</span> </strong>che consenta di raggiungerlo: privo di acqua potabile ed energia elettrica. Anche riscaldare un tendone è un problema: per farlo abbiamo dovuto comprare un generatore a benzina</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">»</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> racconta <span style="color: #ff0000;"><strong>Daniele Bombardi</strong></span>, il <span style="color: #ff0000;"><strong>coordinatore di Caritas Italiana per la regione balcanica</strong></span>. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">«</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Eppure in Bosnia Erzegovina che a tanti non dispiace – prosegue -: forse proprio perchè è isolato, in un posto dimenticato da dio. Guardando alle scelte fatte in questi anni dalle autorità bosniache, l&#8217;impressione è che si vogliano proprio creare posti come Lipa</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">»</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">.</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Perchè?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">«</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Perchè c&#8217;è il timore della reazione della popolazione locale, anche se finora non vi sono stati episodi di vera e propria violenza. Però è vero che l&#8217;insofferenza c&#8217;è, anche se non interessa tanto i migranti dei campi profughi &#8230;</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">»</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Per quale motivo?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">«</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Quello di Lipa, che è l&#8217;unico gestito dal governo, è isolato. Gli altri, invece, sono affidati all&#8217;Oim (Organizzazione internazionale delle migrazioni nda) e sono gestiti in modo molto diverso dal primo &#8230;</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">»</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Quindi l&#8217;insofferenza della popolazione locale verso chi rischia d&#8217;indirizzarsi?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">«</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Soprattutto verso i migranti per i quali non c&#8217;è posto nei campi e, dunque, hanno trovato una soluzione di fortuna nei cosiddetti “squat”: case abbandonate, piuttosto che vecchie fabbriche o ruderi &#8230;</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">»</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Sono tanti coloro che vivono in queste condizioni?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">«</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Purtroppo sì. Consideri che la capacità di accoglienza dei campi è ferma a cinque mila persone e, in questo momento, in Bosnia, vi sono fra i nove e i dieci mila migranti Che è rimasto fuori, vive negli squat e la loro è la situazione che ci preoccupa maggiormente insieme a quella di Lipa. Purtroppo, come capita anche in altri paesi, pure la popolazione tende ad incattivirsi verso di loro, dando vita a una sorta di guerra fra poveri, invece di puntare il dito nei confronti alle istituzioni che dovrebbe governare il Paese</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">»</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">E&#8217; complicato anche per voi operare in un contesto simile?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">«Alcune difficoltà ci sono, soprattutto nell&#8217;assicurare la necessaria assistenza umanitaria alle persone che vivono fuori dai campi. Perchè la legge ci vieta d&#8217;intervenire negli squat: ovviamente il sistema per aiutare questi nuclei familiari si trova. Ma considerando che consegniamo anche cibo e legna da ardere, beni fondamentali in questo periodo dell&#8217;anno, ci agevolerebbe moltose ci consentissero di effettuare gli interventi umanitari di base, senza ogni volta essere costretti a “inventarsi” la modalità di far arrivare i beni primari».</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif; color: #ff0000;">A Lipa, invece, che cosa state facendo?</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">«Il possibile per rendere un po&#8217; più umana una realtà che, comunque, rimane ai limiti dell&#8217;inumano. Abbiamo installato tre tensostrutture: una diventata una sorta di refettorio in cui i migranti possono mangiare seduti e in un ambiente caldo mentre due sono utilizzate, rispettivamente, per quale ambulatorio per chi avesse bisogno di cure mediche e per l&#8217;isolamento dei casi di scabbia. E in questi giorni stiamo acquistando una cisterna da donare al comune per portare su l&#8217;acqua potabiMa sono solo tamponi &#8230;».</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif; color: #ff0000;">In realtà che cosa occorrerebbe?</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">«Dal nostro punto di vista pensare proprio a una collocazione diversa. Le strutture non mancherebbero: ci sono hotel dismessi o vuoti che potrebbero essere adattati all&#8217;accoglienza. Abbiano anche fatto più di una proposta, raccogliendo sempre risposte negative: le altre soluzioni sono considerate troppo vicine ai centri urbani e le istituzioni temono proteste. Al riguardo, anzi, siamo anche un po&#8217; preoccupati &#8230;»</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Da che cosa?</span></strong></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;">«Dal fatto che soluzioni come quella di Lipa possano moltiplicarsi ed estendersi anche all&#8217;accoglienza di famiglie con bambini. Sarebbe un dramma, ancora più di adesso»</span></p>
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