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	<title>Caritas Pisa &#187; Avvento</title>
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		<title>&#8221;Ci siete molto cari&#8221;, per una Chiesa casa dei giovani. Lettera d&#8217;Avvento dei vescovi toscani</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 13:55:33 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Avvento]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[Lettera ai Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Vescovi della Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Firenze, mercoledi 20 dicembre 2017 . Il testo integrale della Lettera d&#8217;Avvento ai giovani dei vescovi della Toscana. Siamo vicini al Natale del Signore e mentre ci prepariamo ad accogliere il mistero del Dio fatto bambino, indirizziamo alle comunità queste parole di esortazione e di sollecitudine, scegliendo quest’anno di proporre all’attenzione e alle preghiere del ...]]></description>
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<div id="google_ads_iframe_/134284252/toscanaoggi-300x250-intext_0__container__">Firenze, mercoledi 20 dicembre 2017 . <em><strong>Il testo integrale della Lettera d&#8217;Avvento ai giovani dei vescovi della Toscana.</strong></em></div>
<div></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">Siamo vicini al Natale del Signore e mentre ci prepariamo ad accogliere il mistero del Dio fatto bambino, indirizziamo alle comunità queste parole di esortazione e di sollecitudine, scegliendo quest’anno di proporre all’attenzione e alle preghiere del popolo cristiano, le ansie e le attese dei giovani.</div>
<div style="text-align: justify;">La Chiesa si accinge a vivere un sinodo speciale dedicato al mondo giovanile e anche noi, vescovi della Toscana, sentiamo l’esigenza di approfondire, in questo tempo di grazia che l’Avvento ci dona, la riflessione sul rapporto a tratti complesso, ma sempre vivificante e irrinunciabile tra la Chiesa e i giovani.</div>
<div style="text-align: justify;">Ci rivolgiamo a voi, cari fratelli e care sorelle nella fede, Chiesa di Cristo, perché insieme possiamo davvero diventare «collaboratori della gioia» (2Cor 1, 24) dei giovani che ci sono affidati dall’amore del Padre.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/041017_serviziocivile.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5311" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/041017_serviziocivile-300x200.jpg" alt="041017_serviziocivile" width="300" height="200" /></a></div>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify;"><b>1. I giovani: forza preziosa e fragile bene per l’oggi del mondo</b></p>
<p style="text-align: justify;">«Oggi noi adulti &#8211; noi, adulti! &#8211; abbiamo bisogno di voi, per insegnarci &#8211; come adesso fate voi, oggi &#8211; a convivere nella diversità, nel dialogo, nel condividere la multiculturalità non come una minaccia ma come un’opportunità. E voi siete un’opportunità per il futuro. Abbiate il coraggio di insegnarci, abbiate il coraggio di insegnare a noi che è più facile costruire ponti che innalzare muri! Abbiamo bisogno di imparare questo».</p>
<p style="text-align: justify;">Così si rivolgeva Papa Francesco alle migliaia di giovani accorsi a Cracovia l’anno scorso per la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù.</p>
<p style="text-align: justify;">È nei cuori giovani, nei loro desideri, nei loro sguardi capaci di sogni e di futuro che possiamo rintracciare la profezia del Regno.</p>
<p style="text-align: justify;">E sono tante e luminose le testimonianze dei ragazzi e delle ragazze che si impegnano in modo generoso in progetti di volontariato, in iniziative volte al bene comune, grazie a esperienze come quelle del Servizio Civile, dell’Anno di Volontariato Sociale Europeo o che hanno modo di sperimentare servizio, testimonianza e condivisione anche in percorsi animati a livello ecclesiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono la gioventù piena di coraggio, di visione e di energia per il cambiamento, per l’edificazione del Regno.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ importante riportare l’accento su questa visione, assai distante da quella che quotidianamente rintracciamo nella narrazione dei media e nel conversare degli adulti.</p>
<p style="text-align: justify;">La pericolosa generalizzazione delle analisi sociologiche e delle categorie descrittive, finisce per confondere tutto in una prospettiva cupa, che vede tutti i ragazzi senza voglia di futuro, senza idee e desideri su di sé e sul mondo, spesso fuori dall’educazione e dal lavoro, immobili nel limbo delle «passioni tristi».</p>
<p style="text-align: justify;"><b>2. I giovani al centro della comunità civile: una questione di giustizia</b></p>
<p style="text-align: justify;">È vero che la bellezza luminosa dei ragazzi è oggi più che mai un bene fragile, misurato a un’attualità di individualismo, di conflitti e di povertà diffusa, spesso frutto di scelte irresponsabili e di politiche distratte.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia, oggi, un ragazzo su cinque non lavora e non studia; l’Italia è terza in Europa per il tasso di disoccupazione giovanile e chi lavora lo fa spesso con contratti precari, atipici e guadagna molto poco.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche le misure sociali di sostegno ai giovani sono poche e deboli e sono ormai moltissimi quelli che scelgono di lasciare il nostro Paese in cerca di un futuro migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte a questo scenario, la Chiesa non può rimanere in silenzio.</p>
<p style="text-align: justify;">Porre di nuovo con forza il tema dei giovani e del lavoro, del loro diritto non solo ad avere un’occupazione, ma a poter far crescere i propri talenti e a contribuire all’edificazione di una società migliore, è una questione di giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">Investire sulle politiche giovanili, individuare strumenti adeguati per la formazione e per l’avviamento al lavoro dei ragazzi diventa una sfida per la tenuta democratica e costituzionale del nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo riguardo, iniziative come il progetto Policoro, da anni promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, testimoniano un’attenzione e una sollecitudine sincera della Chiesa verso la partecipazione giovanile alla vita del Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/italia-non-e-un-paese-per-giovani.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4642" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/italia-non-e-un-paese-per-giovani-300x211.jpg" alt="italia-non-e-un-paese-per-giovani" width="300" height="211" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>3. I giovani e la fede</b></p>
<p style="text-align: justify;">Una recente indagine dell’Istituto Toniolo ha gettato una luce importante sul rapporto tra i giovani e la fede.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai dati raccolti è emerso che ancora esiste con forza un dialogo interiore dei ragazzi con Dio, ma la loro percezione del divino è spesso modulata in modo molto personale.</p>
<p style="text-align: justify;">I ragazzi raccontano con disarmante chiarezza la loro fatica a capire il linguaggio della Chiesa e a partecipare alle sue liturgie. Ci dicono che il cattolicesimo è spesso confuso con una &#8220;pratica istituzionale&#8221; e l’iniziazione catechistica alla vita di fede è sentita come un obbligo pesante, incapace di dare significato alle loro esistenze.</p>
<p style="text-align: justify;">I ragazzi raccontano dunque non solo di loro, ma anche delle nostre comunità.</p>
<div class="mediainr-header" style="text-align: justify;">I ragazzi non riconoscono alla Chiesa la voglia di sapere chi sono i giovani di oggi, né la curiosità appassionata di ascoltarli per davvero.</div>
<p style="text-align: justify;">Sono stati spesso delusi e non è raro che si siano sentiti fuori posto, al punto da pensare che la fede non li riguardasse più, fosse una cosa di un altro tempo, ormai passato.</p>
<p style="text-align: justify;">La Chiesa può guardare questa ferita di assenza nel rapporto col mondo giovanile, e può eleggerla a feritoia, luogo privilegiato da cui tendere la mano.</p>
<p style="text-align: justify;">Invitiamo i ragazzi oggi a prendere posto nella comunità cristiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Diamo loro un posto da protagonisti, immaginiamo insieme a loro luoghi e tempi dove stare bene insieme.</p>
<p style="text-align: justify;">La loro bellezza coraggiosa e nascosta racconta Dio in pienezza, ma chiede l’umiltà e l’apertura all’accoglienza, proprio come davanti al Dio difficile da comprendere nel bambino che giace a Natale in una stalla.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla Chiesa, di fronte al mistero dei ragazzi, è chiesta la pazienza di farsi loro compagna di strada, l’energia costosa dell’attesa, la fatica del non comprenderli sempre, ma la fiducia incondizionata nel seme di bene che tengono custodito e a volte nascosto.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti ragazzi non frequentano ormai più le nostre parrocchie.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, oggi non basta più aspettarli.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo, piuttosto, chiamati al viaggio, alla ricerca. Possiamo andare incontro al figlio perduto, fare festa nell’abbracciarlo, percorrere tutta la strada fino a lui, cercarlo come la moneta perduta, come la più preziosa delle pecore del gregge, quella smarrita.</p>
<p style="text-align: justify;">Non basta più aspettare che arrivino a noi, bisogna attrarre a Cristo, invitare all’incontro con la gioia del Vangelo, annunciare la vita piena, chiamare per nome ciascuno di loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Auspichiamo dunque che aumentino le iniziativa pastorali dedicate ai ragazzi, che si rinnovino i linguaggi, si moltiplichino i luoghi di riflessione condivisa sugli strumenti, si scelgano segni semplici e un modo di comunicare alla loro portata, capace di raggiungerli.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>4. La coraggiosa bellezza di Davide</b></p>
<p style="text-align: justify;">In questo nostro conversare sui ragazzi, viene alla mente l’icona biblica di Davide che affronta Golia (1Sam 17, 13-20).</p>
<p style="text-align: justify;">Il giovane pastorello si era recato sul luogo della battaglia non come soldato, ma per portare viveri ai fratelli e prendere informazioni su di loro e la loro paga, da portare a casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando ha visto Golia, il Filisteo, avanzare contro le schiere di Israele terrorizzandole si è proposto per il duello. Il re non l’ha preso sul serio: «Tu non puoi andare contro questo Filisteo a batterti con lui: tu sei un ragazzo». Ha insistito chiedendo di essere messo alla prova e con in mano il bastone e una fionda, cinque ciottoli lisci di torrente nella bisaccia, e tanta fede in cuore, Davide, un ragazzo, ha vinto contro ogni ragionevole previsione, il gigantesco guerriero, salvando il suo popolo e diventando l’eroe.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono grandi le opere affidate alle vite semplici dei ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo dare fiducia alle loro azioni, incoraggiare il loro coraggio, assecondare la loro voglia di tentare, per quello che sono, con i loro desideri, i talenti sotterrati, le fragilità e i confusi sogni.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo la responsabilità grande di prendere sul serio i loro sogni, la possibilità che intimamente racchiudono; favoriamo la voglia confusa di partecipare attivamente alla storia, come Davide alla battaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Diamo loro cittadinanza nelle nostre città e anche nelle nostre Chiese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/cittadella-4-e1462349278842.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2843" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/01/cittadella-4-225x300.jpg" alt="cittadella 4" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><b>5. Ci siete cari!</b></p>
<p style="text-align: justify;">E a voi, cari giovani, a voi dei quali così lungamente abbiamo parlato, diciamo con tanto affetto: siate coraggiosi e appassionati! reclamate quello che vi spetta! sognate alla grande! ingaggiateci nel dialogo e nelle relazioni! sfidateci alla coerenza! spingeteci al viaggio!</p>
<p style="text-align: justify;">E nell’augurarvi un buon Natale, vi chiediamo ancora: cerchiamo insieme la strada verso Betlemme, per incontrare questo Dio Bambino dalla tenerezza rivoluzionaria, dalla sconfinata vicinanza, che si fa uomo tra gli uomini, ultimo tra gli ultimi e ci chiama all’avventura entusiasmante del Vangelo.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche noi sentiamo per voi quello che San Paolo sentiva per la comunità dei Tessalonicesi: «Così, affezionati a voi, avremmo desiderato trasmettervi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari». (1Ts 2, 8)</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>I Vescovi delle diocesi  toscane</em></strong></p>
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		<title>&#8221;E&#8217; dai poveri che viene la liberazione&#8221;. Don Tonino Bello, 24 dicembre 1985. Guarda l&#8217;intervista</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 20:16:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;I poveri non sono i terminali della nostra generosità, ma i soggetti della liberazione: è dai poveri che viene la liberazione, dalle periferie. Del resto i pastori sono coloro che hanno annunciato la prima la liberazione: è nato il Signore !&#8221; don Tonino Bello, 24 dicembre 1985. Guarda tutta l&#8217;intervista  ]]></description>
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<p><em>don Tonino Bello, 24 dicembre 1985.</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.youtube.com/watch?v=CqbY_n80w6U">Guarda tutta l&#8217;intervista</a></strong></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong> </strong></span></p>
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		<title>Il Natale di Gesù, festa sovversiva, spalanchi le porte della nostra vita. Auguri !</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 19:58:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Avvento]]></category>
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		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>Il Natale di Gesù,</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>festa sovversiva,</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>spalanchi le porte della nostra vita,</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>tutte le nostre porte,</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>perché l&#8217;esperienza</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>di essere amati</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>ci renda capaci</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>di relazioni nuove</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>ricamate di di misericordia</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Auguri dalla Caritas diocesana di Pisa !</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Auguri-Natale-2015.jpg"><img class="alignnone  wp-image-2727" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/12/Auguri-Natale-2015-300x203.jpg" alt="Auguri Natale 2015" width="451" height="305" /></a></p>
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