<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Caritas Pisa &#187; Acli Ipsia</title>
	<atom:link href="https://www.caritaspisa.com/wordpress/tag/acli-ipsia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress</link>
	<description>sito ufficiale</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 13:18:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.38</generator>
	<item>
		<title>Profughi di guerra dall&#8217;Ucraina, la rete di prossimità delle Acli pisane per aiutare le famiglie in fuga dalla conflitto</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/profughi-di-guerra-dallucraina-la-rete-di-prossimita-delle-acli-pisane-per-aiutare-le-famiglie-in-fuga-dalla-conflitto/</link>
		<comments>https://www.caritaspisa.com/wordpress/profughi-di-guerra-dallucraina-la-rete-di-prossimita-delle-acli-pisane-per-aiutare-le-famiglie-in-fuga-dalla-conflitto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 14:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admincp]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Emergenza Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Acli Ipsia]]></category>
		<category><![CDATA[Acli provinciali di Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[reti di prossimità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.caritaspisa.com/wordpress/?p=7551</guid>
		<description><![CDATA[Pisa, 16 marzo 2022 &#8211; Un numero di telefono e una mail. Sono i due strumenti della rete di prossimità attivata dalle Acli provinciali di Pisa attraverso il Punto Famiglia per sostenere i civili in fuga dalla guerra in Ucraina che stanno arrivando anche nel territorio pisano incrociando i bisogni con le disponibilità presenti sul ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pisa, 16 marzo 2022 &#8211; Un numero di telefono e una mail. Sono i due strumenti della rete di prossimità attivata dalle<span style="color: #ff0000;"><strong> Acli provinciali di Pisa</strong></span> attraverso il <strong><span style="color: #ff0000;">Punto Famiglia</span></strong> per sostenere i civili in fuga dalla guerra in Ucraina che stanno arrivando anche nel territorio pisano incrociando i bisogni con le disponibilità presenti sul territorio. “Abbiamo messo in campo questo strumento per monitorare in tempo reale le necessità via via emergenti e anche le forme di aiuto e sostegno attivate da quell’ondata di solidarietà diffusa, una delle cose più belle di questi giorni tragici, che, però, ha bisogno di essere un minimo organizzata e coordinata – spiega il <span style="color: #ff0000;"><strong>presidente Paolo Martinelli</strong></span> –: iscrivendosi al canale whatsapp “welfarelab” tutti i partecipanti riceveranno periodicamente gli aggiornamenti sulle diverse situazioni di bisogno e potranno dare la propria disponibilità per dare risposta, in modo mirato, a quelle che specificamente possono risolvere”. Entrare a far parte della rete di prossimità è semplice: basta chiamare o mandare un messaggio al <span style="color: #ff0000;"><strong>379.1813508</strong> </span>oppure inviare una mail a <span style="color: #ff0000;"><strong>puntofamiglia.pisa@acli.it. </strong></span></p>
<p>In parallelo prosegue anche  la ricerca di alloggi da segnalare ai canali istituzionali di accoglienza e la raccolta fondi a sostegno degli interventi di <span style="color: #ff0000;"><strong>Acli Ipsia</strong> </span>e della rete <span style="color: #ff0000;"><strong>Caritas in Ucraina</strong></span>.  I fondi destinati alla prima saranno destinati all’acquisto in loco di materiale medico sanitario, alimenti e generi di prima necessità per profughi al confine con l’Ucraina e per sostenere l’accoglienza nel centro Ipsia di Trento e in altre strutture d’Italia.  Per sostenere questi interventi l’iban è IT60C0760101600001051449377 (intestato a Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli-Ipsia, causale “Emergenza Ucraina”).</p>
<p>In Ucraina, invece, sono tutt’ora attive Caritas Ucraina e Caritas Spes, espressione, rispettivamente, della chiesa greco-cattolica e della chiesa latina, in questi giorni terribili di bombardamenti e guerra ininterrotta, entrambe impegnate nell’accoglienza delle famiglie, nel trasporto verso luoghi più sicuri degli sfollati e nella gestione dei centri collettivi in cui dormire, mangiare e curare i bambini. Per sostenere questi interventi l’iban è IT60U0523214002000000012410 (intestato a Arcidiocesi di Pisa – Caritas diocesana di Pisa, causale “Ucraina’’).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ufficio Stampa</strong></p>
<p><strong>Acli Pisa</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.caritaspisa.com/wordpress/profughi-di-guerra-dallucraina-la-rete-di-prossimita-delle-acli-pisane-per-aiutare-le-famiglie-in-fuga-dalla-conflitto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalla Iran fino alla Bosnia. Il viaggio di Alì, fermo alle porte d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.caritaspisa.com/wordpress/dalla-iran-fino-alla-bosnia-il-viaggio-di-ali-fermo-alle-porte-deuropa/</link>
		<comments>https://www.caritaspisa.com/wordpress/dalla-iran-fino-alla-bosnia-il-viaggio-di-ali-fermo-alle-porte-deuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2021 13:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admincp]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rotta Balcanica]]></category>
		<category><![CDATA[Acli Ipsia]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Pisa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.caritaspisa.com/wordpress/?p=7474</guid>
		<description><![CDATA[Pisa 29 dicembre 2021 (da Storie, voci e volti dalla Rotta Balcanica, Caritas Italiana) Alì è un giovane sedicenne, nato in Iran da genitori afghani. Nel 2016 la vita in Iran per Alí e la sua famiglia diventa insostenibile e per questo motivo intraprendono il viaggio verso l’Europa: Alì, allora undicenne, parte con i suoi ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 6">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Pisa 29 dicembre 2021 (da <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" title="Storie, voci e volti dalla rotta balcanica" href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Mondo/Europa/Report_Lipa_def_compressed.pdf" target="_blank"><strong><em>Storie, voci e volti dalla Rotta Balcanica</em></strong></a>,</span> <strong>Caritas Italiana</strong>) Alì è un giovane sedicenne, nato in Iran da genitori afghani. Nel 2016 la vita in Iran per Alí e la sua famiglia diventa insostenibile e per questo motivo intraprendono il viaggio verso l’Europa: Alì, allora undicenne, parte con i suoi genitori e la sorellina di 4 anni.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>La prima tappa è a Gaziantep, Turchia,</strong></span> dove Alì trascorre<span style="color: #ff0000;"><strong> 3 anni nel campo di Nizip</strong></span>. Alì ricorda con rabbia quei lunghi anni in Turchia, nella vana attesa di poter raggiungere l’Europa in modo sicuro. I suoi familiari erano convinti che prima o poi sarebbe stato possibile presentare la domanda d’asilo in Europa direttamente da quel campo. Ma con il passare del tempo si sono resi conto che avrebbero potuto trascorrere tutta la vita “parcheggiati a Nizip” &#8211; questo il termine usato da Alì. Per questo motivo la famiglia decide di continuare il viaggio, raggiungendo clandestinamente<span style="color: #ff0000;"><strong> l’isola greca di Samos</strong> </span>via mare. “Se ripenso a quel viaggio, non mi capacito di come quell’imbarcazione di fortuna decisamente sovraffollata sia riuscita a raggiungere la Grecia”, racconta Alì visibilmente emozionato.<span style="color: #ff0000;"><strong>A Samos la famiglia di Alì rimane per 2 anni,</strong> </span>nei quali il giovane, grazie alla <span style="color: #ff0000;"><strong>scuola di Nicolò Govoni</strong></span>, impara un perfetto inglese, che rende il dialogo con lui fluido e profondo. E proprio quella scuola rappresenta l’unico ricordo bello di quegli anni greci, a lui che la scuola non era mai piaciuta. In un periodo in cui si sentiva completamente invisibile agli occhi di tutti, ogni volta che usciva dal campo aveva finalmente capito quanto fosse fondamentale studiare e stare in una classe con altri ragazzi per sentirsi vivo. Quella differenza fra la sua vita in classe e quella nel campo o in giro per Samos, gli aveva fatto capire quanto fosse grande la voglia di arrivare in Europa e di ricominciare una vita normale. Una voglia condivisa anche dai genitori, i quali nei due anni in Grecia si erano dedicati a umili lavori per poter mettere da parte altri soldi per continuare il viaggio verso l’Europa.Dopo la parentesi ellenica la sua famiglia decide di rimettersi in viaggio: trascorre <span style="color: #ff0000;"><strong>due settimane in Albania,</strong></span> della quale Alì ricorda poco o nulla, se non la grande afa estiva. Ogni giorno il padre gli ripeteva di tenersi pronto, che era soltanto questione di tempo prima di rimettersi in viaggio.</p>
<p>E così fu: Alì riparte presto, passa <span style="color: #ff0000;"><strong>due notti in Montenegro</strong></span>, per entrare infine in <span style="color: #ff0000;"><strong>Bosnia Erzegovina, dove si trova attualmente</strong></span>. Da circa 20 giorni è arrivato al c<span style="color: #ff0000;"><strong>ampo di Usivak, vicino a Sarajevo</strong></span>. Ancora non sa quale sarà la prossima tappa. Ma è ancora convinto di poter diventare una stella del calcio europeo e di poter giocare un giorno insieme a Leo Messi.</p>
<div class="box info"><div class="box-inner-block"><i class="tieicon-boxicon"></i>
			<em><span style="color: #ff0000;"><strong>Box 1 &#8211; La Rotta Balcanica</strong></span></em></p>
<p>Con il termine “Rotta Balcanica” si intende la rotta migratoria, aperta nel 2015, che parte dalla Turchia e, passando poi per la Grecia, si dirama in vari paesi balcanici (Bulgaria, Macedonia del Nord, Serbia, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina): l’intento di chi la attraversa è di raggiungere l’Unione Europea. E’ percorsa da persone provenienti da moltissime aree del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Africa, principalmente siriani, iracheni e afghani.</p>
<p><em><strong><span style="color: #ff0000;">L’impegno di Caritas Italiana nel corso di quest’anno</span></strong></em></p>
<p>Fin dall’inizio della crisi migratoria (2015), Caritas Italiana è presente in tutti i paesi della Rotta Balcanica, dove supporta vari progetti a favore dei migranti, proposti dalle locali Caritas nazionali e diocesane. Nel corso di quest’ultimo anno Caritas Italiana ha sostenuto progetti di assistenza umanitaria (per la distribuzione di cibo, vestiti, kit igienico-sanitari), interventi in risposta ai problemi creati dalla pandemia di Covid-19 presso i campi profughi (distribuzione di mascherine, disinfettanti, ma anche brochure informative), progetti che prevedono la fornitura di servizi ai migranti (lavanderie sociali, interventi psicosociali, formazione scolastica e professionale), centri diurni e strutture di accoglienza. Caritas italiana ha inoltre cercato di essere testimone e di raccontare, in Italia e in Europa, quanto avviene lungo la Rotta.
			</div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a title="Storie, voci e volti dalla rotta balcanica" href="http://s2ew.caritasitaliana.it/materiali/Mondo/Europa/Report_Lipa_def_compressed.pdf" target="_blank"><strong><span style="color: #0000ff;">Scarica il dossier di Caritas Italiana</span></strong></a></p>
<p><strong><a title="Rotta Balcanica, come aiutare e il rendiconto finanziario degli interventi di Caritas Italiana" href="Rotta%20Balcanica, come aiutare e il rendiconto finanziario degli interventi di Caritas Italiana" target="_blank">Rotta Balcanica, come aiutare e il rendiconto finanziario degli interventi di Caritas Italiana</a></strong></p>
<p><strong><a title="Rotta Balcanica, come aiutare e il rendiconto finanziario degli interventi di Caritas Italiana" href="Rotta%20Balcanica, come aiutare e il rendiconto finanziario degli interventi di Caritas Italiana" target="_blank"> </a></strong></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.caritaspisa.com/wordpress/dalla-iran-fino-alla-bosnia-il-viaggio-di-ali-fermo-alle-porte-deuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
