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	<title>Caritas Pisa &#187; 2016</title>
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		<title>Migranti, Dossier Idos: italiani nel mondo tanti quanti gli stranieri da noi</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2016 08:45:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, venerdì 28 ottobre 2016 &#8211; Sono 5 milioni e mezzo i cittadini stranieri presenti in Italia tra residenti registrati dall&#8217;Istat (5.026.153 cittadini stranieri residenti) e soggiornanti non ancora iscritti all&#8217;anagrafe. E&#8217; questa l&#8217;ultima stima fornita dal Dossier Statistico Immigrazione riferita al 2015 presentato ieri, giovedì 27 ottobre, da Idos, con l&#8217;aiuto della rivista interreligiosa &#8220;Confronti&#8221;, di esperti di diverse altre organizzazioni ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, venerdì 28 ottobre 2016 &#8211; Sono <strong>5 milioni e mezzo i cittadini stranieri presenti in Italia</strong> tra residenti registrati dall&#8217;Istat (5.026.153 cittadini stranieri residenti) e soggiornanti non ancora iscritti all&#8217;anagrafe. E&#8217; questa l&#8217;ultima stima fornita dal <a href="http://www.dossierimmigrazione.it/eventi.php?qc=69"><span style="color: #ff0000;"><strong>Dossier Statistico Immigrazione</strong></span></a> riferita al 2015 presentato ieri, giovedì 27 ottobre, da <strong>Idos</strong>, con l&#8217;aiuto della rivista interreligiosa <a href="http://www.confronti.net"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;Confronti&#8221;</strong></span></a>, di esperti di diverse altre organizzazioni e, per il secondo anno, del sostegno del <strong>Fondo Otto per Mille delle Chiese metodiste e valdesi</strong>.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Dossier-statistico-Immigrazione-2016.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4661" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Dossier-statistico-Immigrazione-2016-300x190.png" alt="Dossier-statistico-Immigrazione-2016" width="300" height="190" /></a></p>
<p>Lo scenario delineato dal dossier parla di un numero crescente di migranti in tutto il mondo. In Italia, l&#8217;apporto dei 5 milioni e mezzo di cittadini stranieri e&#8217; controbilanciato da <strong>un&#8217;emorragia di cittadini italiani verso l&#8217;estero</strong>: nel 2015 il dato ha raggiunto quota <strong>5,2 milioni</strong> con un incremento di ben 200 mila unita&#8217; soltanto durante lo scorso anno. Tra i cittadini stranieri presenti in Italia, invece, sono piu&#8217; di un milione quelli che hanno acquisito la cittadinanza, con un recente incremento di donne. A livello mondiale, i numeri delle migrazioni hanno ordini di grandezza diversi: nel 2015 sono 244 milioni le persone che hanno lasciato la propria terra. Tra loro, i migranti forzati sono ben 65,3 milioni tra richiedenti asilo, rifugiati e profughi. Un picco mai raggiunto in precedenza, spiega il rapporto, con 21,3 milioni di rifugiati e 3,2 milioni di richiedenti asilo in attesadi una decisione sulla loro domanda. &#8220;Nelle attuali situazioni questi flussi sono in larga misura ineliminabili &#8211; spiega il dossier &#8211; perche&#8217;, allo strascico lasciato dal passato coloniale, si aggiungono pesanti fattori strutturali: guerre, scontri politici interni, autoritarismi dei dirigenti locali, corruzionee condizionamenti dall&#8217;esterno, dissesti finanziari, disastri naturali e persecuzioni di varia natura. I paesi di origine hanno in parte bisogno della valvola dell&#8217;emigrazione, anche perché lo slogan &#8216;aiutiamoli a casa loro&#8217;, un ottimo proposito, resta non realizzato. Serve, dunque, una visione più  globale nel mondo della politica, come anche in quello culturale, sociale e religioso&#8221;.Ad avere un peso significativo sul totale dei numeri raccolti nel dossier, quelli relativi ai migranti che hanno dovuto lasciare laSiria. Su 23 milioni di abitanti, spiega il dossier, sono 250 mila i morti dal 2011 e milioni le persone che hanno abbandonato il paese. Sono 2,5 milioni i siriani che si trovano in Turchia e oltre 1 milione quelli in Libano. Nel solo 2015, inoltre, laGermania ne ha accolto un milione. Siriani che nel 2015 rappresentano la meta&#8217; (49 per cento) di quelli che sono riusciti a sbarcare sulle coste meridionali europee. Complessivamente, nel 2015, gli sbarchi hanno riguardato piu&#8217; di un milione di persone, di cui 850 mila in Grecia e 150 mila in Italia. Nel corso del 2016, pur a fronte di una significativa diminuzione degli arrivic via mare (poco piu&#8217; di 270mila nel mese di agosto, per effetto del discusso accordo Ue-Turchia), e&#8217; cresciuto il numero di decessi (3.168), portando a un livello di estrema pericolosita&#8217; la rotta del Mediterraneo centrale. Ad andare in crisi, in questi mesi, e&#8217; stata proprio  l&#8217;accoglienza da parte dell&#8217;Unione europea, spiega il dossier. &#8220;Sono venute a mancare sia la disponibilita&#8217; volontaria a ripartire gli oneri dell&#8217;accoglienza in maniera solidale tramite le operazioni di relocation &#8211; spiega il rapporto -, sia una base condivisa per modificare la normativa in vigore, rivelatasi del tutto inadeguata&#8221;. La &#8220;relocation&#8221; di 160 mila richiedenti asilo in altri Stati membri per alleggerire il peso gravante su Grecia, Ungheria e Italia prevista dall&#8217;Agenda Europea sulle migrazioni adottata proprio nel 2015 non ha funzionato: secondo il rapporto dall&#8217;Italia e&#8217; stato possibile effettuare poco piu&#8217; di un migliaio di trasferimenti. A fronte di questo insuccesso, pero&#8217;, ci sono anche esperienze positive che non vanno trascurate, come quella dei corridoi umanitari, come dimostrato dall&#8217;iniziativa a favore di 1.000 siriani realizzata, in accordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dalla Chiesa Valdese e dalla Comunita&#8217; di S. Egidio. Le migrazioni forzate, pero&#8217;, secondo gli studiosi, rappresentano una quota ridotta rispetto ai cosiddetti &#8220;migranti dimenticati&#8221;, cioè gli stanziali. Tra loro, notevole e&#8217; il sostegno ai paesi di origine evidenziato dalle rimesse che dopo gli anni della crisi sta co<a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/Dossier-statistico-Immigrazione-2016.png"><br />
</a>oscendo una stabilizzazione. &#8220;Ai paesi in via di sviluppo nel 2015 sono pervenuti 431,6 miliardi di dollari &#8211; spiega il dossier -, mentre 150 miliardi di dollari sono stati inviati verso i paesi a sviluppo avanzato. Nello stesso anno le rimesse dall&#8217;Ue verso i paesi terzi sono state pari a 30,3 miliardi di euro, di cui 9,4 dalla sola Francia. La Banca Mondiale stima che nel 2050 il flusso globale arrivera&#8217; a 650 miliardi di dollari&#8221;. In Italia, il picco delle rimesse si é registrato nel 2011, con 7,4 miliardi di euro. Nel 2015 si e&#8217;scesi a 5,3 miliardi. Consistente la diminuzione del flusso monetario verso la Cina (da 2,6 miliardi di euro nel 2011 a 0,6 miliardi nel 2015), che prima non si limitava alle transazioniindividuali e includeva anche quelle commerciali.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/accoglienza_profughi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1647" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/accoglienza_profughi-300x199.jpg" alt="accoglienza_profughi" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>3,3 miliardi per l&#8217;accoglienza.</strong> L&#8217;accoglienza dei migranti? Sulla spesa pubblica nazionale complessiva pesa per lo 0,14 per cento. E&#8217; quanto riporta il Dossier Statistico Immigrazione. Secondo quanto si legge nel rapporto, i costi per i nuovi arrivati durante lo scorso anno hanno toccato i 3,3 miliardi di euro, il doppio degli anni precedenti. Tuttavia, spiega il rapporto, questa &#8220;somma considerevole&#8221; potrebbe essere utilizzata meglio, destinandola &#8220;alle famiglie sul territorio se le stesse, adeguatamente preparate tramite il coinvolgimento del mondo associativo, verranno chiamate a concorrere all&#8217;ordinaria accoglienza dei profughi, dando un seguito effettivo alle ipotesi finora sperimentali &#8211; spiega il rapporto -. Ne potra&#8217; conseguire per i nuovi arrivati un miglioramento a livello di vitto, alloggio, pratica dell&#8217;italiano e conoscenza del contesto, mentre nello stesso tempo si potra&#8217; dare l&#8217;avvio alla piu&#8217; efficace strategia di sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica&#8221;.</p>
<p>Al coinvolgimento sociale, spiega il rapporto, serve anche una programmazione efficace che riguardi l&#8217;inserimento lavorativo dei cittadini stranieri arrivati in Italia negli ultimi anni e non necessariamente in cerca di lavoro. Una programmazione efficace che per il Dossier e&#8217; &#8220;mancata anche nel passato come attestano le sette regolarizzazioni varate fino ad oggi (1986, 1990, 1995, 1998, 2002, 2009, 2012) e i decreti flussi annuali paragonabili a regolarizzazioni mascherate di persone gia&#8217; presenti in Italia&#8221;.</p>
<p><strong>Oltre un milione di cittadini italiani di origine straniera. </strong>A fine 2015, sono stati registrati 1  milione e 150mila i cittadini italiani di origine straniera residenti  nel nostro Paese. Alla stessa data sono 2.425.000 le famiglie con  almeno un componente straniero, in tre quarti dei casi sono composte  esclusivamente da stranieri. . Nel 2015 sono 72.000 i nuovi nati da genitori  entrambi stranieri, circa un settimo di tutte le nascite dell&#8217;anno e  nelle anagrafi comunali si sono registrati 250.000 cittadini stranieri in arrivo dall&#8217;estero. Si contano poi quasi 45.000 cittadini stranieri che si sono trasferiti all&#8217;estero e 178.000 che hanno acquisito la cittadinanza italiana.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/immigrati.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1579" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2015/07/immigrati-300x199.jpg" alt="immigrati" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>Più cristiani che musulmani fra gl&#8217;immigrati in Italia.</strong> Ci sono più cristiani, in particolare ortodossi e cattolici, che musulmani, tra gli immigrati residenti in Italia. E&#8217; la stima del Dossier Statistico Immigrazione. Gli immigrati cristiani, al 31 dicembre del 2015, sono 2.704.000 (53,8%), dei quali 1.541.000 ortodossi, provenienti prevalentemente da Romania, Ucraina e Moldova, 908.000 cattolici e 255.000 protestanti e aderenti ad altre confessioni. Gli immigrati musulmani sono un milione e seicentomila (32%), provenienti prevalentemente da Marocco, Albania, Bangladesh, Pakistan, Egitto, Tunisia. Gli immigrati &#8220;atei o agnostici&#8221; sono 227mila (4,5%), quelli induisti sono 149mila (3%), i buddhisti sono 111mila (2,2%), 78mila professano altre religioni orientali (1,6%), 56mila religioni tradizionali (animisti), pari all&#8217;1,1%, e infine 85mila (1,7%) non sono classificati.</p>
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		<title>Anima Mundi 2016, musica sacra e opere di misericordia: ad ogni concerto abbinato un progetto Caritas</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2016 14:25:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pisa, venerdì 26 agosto 2016 &#8211; Due grandi oratori dell’Ottocento aprono e chiudono in Cattedrale Anima Mundi 2016. Si comincia sabato 10 settembre con Svatá Ludmila (Santa Ludmilla) di Antonín Dvořák, pagina da noi insolita ma fascinosissima della religiosità del tardo Romanticismo, portata a Pisa da un direttore che sta destando grande interesse, Ondrej Vrabek, alla testa ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pisa, venerdì 26 agosto 2016 &#8211; Due grandi oratori dell’Ottocento aprono e chiudono in Cattedrale Anima Mundi 2016. Si comincia <strong>sabato 10</strong> settembre con<strong> Svatá Ludmila (Santa Ludmilla) di Antonín Dvořák</strong>, pagina da noi insolita ma fascinosissima della religiosità del tardo Romanticismo, portata a Pisa da un direttore che sta destando grande interesse, Ondrej Vrabek, alla testa di complessi fra i più autorevoli della Repubblica Cèca, la Filarmonica di Brno e il leggendario Coro di Praga. <strong>Si chiude sabato 24</strong>, dopo due settimane come sempre intense e ricche di proposte, <strong>con il Paulus</strong>, frutto degli entusiasmi bachiani e luterani della giovinezza straordinaria <strong>di Felix Mendelssohn</strong>. Fra l’uno e l’altro, cinque appuntamenti dedicati alla musica di ispirazione religiosa, alternandosi fra i grandi spazi della Cattedrale e la suggestione irripetibile del Camposanto e oscillando per lo più fra Praga e la Boemia e il mondo tedesco.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://www.opapisa.it/notizie/anima-mundi-2016-xvi-edizione/">Il programma completo</a></span></strong></p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Anima_Mundi-3.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4426" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/08/Anima_Mundi-3-300x199.jpg" alt="Anima_Mundi-3" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Ai concerti sono abbinati progetti di solidarietà della Caritas diocesana di Pisa, collegati alle opere di Misericoridia, che potranno essere sostenuti con offerte libere dagli spettatori. Sei le iniziative individuate:</p>
<ul>
<li><strong>&#8220;Misericordia Tua&#8221;</strong>, la casa a dimensione familiare di Calci in cui saranno accolti ex detenuti o detenuti ammessi alle misure alternative che hanno intrapreso e desiderino portare a termine un percorso di recupero della propria dignità. Aiutati da educatori, volontari e da una comunità religiosa sperimenteranno la bellezza del reinserimento nel tessuto vivo della società civile. E&#8217; l&#8217;opera segno della Chiesa locale nell&#8217;anno giubilare della Misericordia;</li>
<li><strong>Mense dei Poveri.</strong> Più di 30mila pasti all&#8217;anno. Oltre 1.500 persone diverse incontrate. Sono i numeri di una povertà radicale, segno concreto che ci sono persone nel nostro territorio che non hanno neppure l&#8217;essenziale per sopravvivere. Le tre mense dei poveri della città di Pisa &#8211; San Francesco, Sant0 Stefano e Cottolengo &#8211; coordinate dalla Caritas diocesana sono la prima risposta concreta alla domanda &#8220;aiutami a sopravvivere&#8221; che incontriamo al Centro d&#8217;Ascolto, un servizio totalmente a carico della comunità ecclesiale che ci permette di farci prossimi alla vita resa ultima e risponde all&#8217;invito di Gesù &#8220;date loro voi stessi da mangiare&#8221;</li>
<li><strong>Docce per i poveri.</strong> 1.575 le persone che nel 2014 hanno usufruito di questo servizio. L&#8217;igiene personale è un bisogno essenziale dell&#8217;essere umano e il &#8220;servizio docce&#8221; della Caritas diocesana di Pisa è in città l&#8217;unica possibilità di prendersi cura di sé per molte persone &#8220;senza diritti&#8221; incontrate quotidianamente. Un servizio nel quale viene offerta, oltre alla doccia, anche la possibilità di radersi e un  kit di biancheria intima pulita. Totalmente a carico della comunità ecclesiale, permette di essere prossimi alla vita resa ultima e di dare concretezza alla scelta di non essere indifferenti e di guardare in faccia il disagio offrendo percorsi di possibile normalità.</li>
<li>Microcredito. 65 interventi di microcredito fatti nel 2014 per un totale di 150mila euro di risorse impiegate a &#8221;tasso zero&#8221; veramente. Sono famiglie insospettabili che la crisi economica e sociale ha schiacciato verso il basso della scala sociale. Sono la cosiddetta &#8220;fascia grigia&#8221;, gli insospettabili, i nuovi poveri. Persone che mantengono una profonda dignità ma che non ce la fanno più a sostenere una spesa imprevista perché hanno risorse economiche appena sufficienti alle normali esigenze della vita quotidiana.</li>
<li><strong>Dispensario dei Semplici.</strong> E&#8217; un ambulatorio gratuito di farmaci convenzionali e rimedi omeopatici per persone svantaggiate incontrate dalla rete dei servizi (centri d&#8217;ascolto, progetto homeless) che il terzo settore e il volontariato hanno attivato nella nostra città. Situato nell&#8217;ex convento dei Cappuccini di San Giusto, luogo significativo riconsegnato alla città, ha l&#8217;obiettivo di recuperare e riutilizzare i farmaci che la generosità delle persone sottrae allo spreco e reimmette nel circuito della solidarietà e di raccogliere donazioni di farmaci da banco. E&#8217; gestito da farmacisti e medici volontari.</li>
<li><strong>Cittadella della Solidarietà.</strong> E&#8217; l&#8217;emporio di generi alimentari e non che la Caritas diocesana ha promosso e gestisce totalmente con risorse proprie per rispondere alla domanda di sostegno sempre crescente delle famiglie impoverite dalla crisi. Un &#8220;piccolo mercato&#8221; dove tutto ha un valore ma niente ha un prezzo, che offre un sostegno indiretto al reddito, è capace di recuperare, sottraendolo allo &#8220;spreco&#8221; e di ridistribuire nel circuito della solidarietà tutto quello che, ancora integro, sarebbe andato distrutto, ma soprattutto un tempo e uno spazio dove si educa ospiti e volontari alla cultura del dono di sé.</li>
<li><strong>Chiesa di San Paolo a Ripa d&#8217;Arno.</strong> In attesa di poter restituire ai fedeli e ai cittadini la chiesa risanata, l&#8217;intento della diocesi è quello di mantenere viva l&#8217;attenzione intorno al restauro in piena collaborazione con gli enti che promuovono e sostengono il progetto. La chiesa di San Paolo ha una storia millenaria e rivela una forte corrispondenza stilistica con la cattedrale, pur mostrando le caratteristiche di una chiesa abbaziale. Non 2012 è stata chiusa al culto e messa in sicurezza. Il cantiere di restauro è stato aperto nel 2016: gli interventi eseguiti finora hanno riguardato principalmente il consolidamento ma l&#8217;obiettivo è quello di conciliare gli aspetti di sicurezza della struttura con le esigenze di conservazione e rispetto che un edificio religioso di interesse storico-artistico richiede.</li>
</ul>
<p>Il grande Barocco è proposto anzitutto dall’Accademia Giocosa, che lunedì 12 viene da Monaco per una rilettura di Johann Sebastian Bach e Georg Philipp Telemann, ma anche di un grande cèco di cui non ci ricordiamo abbastanza spesso, Jan Dismas Zelenka. Spazia invece dal Rinascimento veneziano di Giovanni Gabrieli al nostro tempo, con John Tavener, Arvo Pärt e il pezzo vincitore dell’ormai tradizionale concorso internazionale di composizione sacra, il concerto del 15 settembre con il coro Costanzo Porta, conoscenza di Anima Mundi così come la Rinnovata Accademia dei Generosi che gli tiene compagnia sotto la direzione di Antonio Greco. Mozart e il Romanticismo di Robert Schumann e Franz Liszt, invece, nel programma di sabato 17 dedicato alla viola da poco restaurata, uno dei tesori musicali più preziosi della Cattedrale, suonata da Lorenzo Corti insieme con due solisti celebri come Pascal Moraguès e Alexander Romanovsky.</p>
<p>Ancora Bach e Zelenka martedì 20, con gli specialisti praghesi del Collegium 1704: entrambi rappresentati da un grande lavoro ispirato alla liturgia romana, rispettivamente il festoso e fastoso Magnificat e la Missa Omnium Sanctorum, per aprire una terna finale di concerti specialmente ambiziosi. Giovedì 22 l’immancabile appuntamento con sir John Eliot Gardiner, guida artistica di Anima Mundi, e i suoi magnifici complessi, gli English Baroque Soloists e il Monteverdi Choir, in uno dei capolavori più alti di tutta la storia della musica, la Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach, in ideale dialogo con il Paulus conclusivo, affidato a interpreti ancora una volta monacensi, Hansjörg Albrecht e il suo Münchner Bach-Chor, uniti all’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.</p>
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		<title>&#8221;Al passo degli ultimi&#8221;. Servizio civile al centro d&#8217;ascolto Caritas: le graduatorie provvisorie degli idonei, selezionati e non, e dei non ammessi</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 05:52:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ammessi]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Caritas Pisa]]></category>
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		<category><![CDATA[servizio civile]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono scaricabili e consultabili in allegato graduatorie provvisorie degli idonei selezionati, degli idonei non selezionati e degli esclusi del Bando di Servizio Civile Nazionale 2016, relative al progetto “Al passo degli ultimi – Pisa”. Le graduatorie sono provvisorie in quanto in attesa di approvazione dell’Ufficio Nazionale del Servizio Civile. Nota di Caritas Italiana “Caritas Italiana, attraverso ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <strong>scaricabili e consultabili in allegato</strong> graduatorie provvisorie degli idonei selezionati, degli idonei non selezionati e degli esclusi del Bando di Servizio Civile Nazionale 2016, relative al progetto “Al passo degli ultimi – Pisa”. Le graduatorie sono provvisorie in quanto in attesa di approvazione dell’Ufficio Nazionale del Servizio Civile.</p>
<p><a href="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/servizio-civile.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3979" src="http://www.caritaspisa.com/wordpress/wp-content/uploads/2016/05/servizio-civile-300x160.jpg" alt="servizio civile" width="300" height="160" /></a></p>
<p><strong>Nota di Caritas Italiana</strong></p>
<p>“Caritas Italiana, attraverso le Caritas diocesane, ha terminato i colloqui di selezione dei candidati che hanno presentato domanda di partecipazione ai progetti presentati dalla nostra organizzazione. Sono, pertanto, disponibili le graduatorie dei candidati giudicati idonei sulla base dei criteri di selezione proposti da Caritas Italiana e approvati dall’Ufficio Nazionale del Servizio Civile.</p>
<p><strong>I candidati giudicati idonei e selezionati saranno avviati al servizio nel prossimo ottobre 2016</strong>, <strong>i candidati giudicati idonei, ma non selezionati per mancanza di posti</strong>, ai sensi di Legge <strong>potranno essere chiamati in servizio</strong>, tramite comunicazione scritta inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno, <strong>nel caso in cui i candidati selezionati dovessero rinunciare</strong> a prendere servizio o interrompere lo stesso <strong>entro i primi 80 giorni dall’avvio</strong>.</p>
<p>Si fa presente che<strong> le graduatorie presentate devono essere validate e approvate dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile prima di essere considerate definitive</strong>. L’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, ricevuta tutta la documentazione trasmessa, procede, infatti, ad accertare il possesso di tutti i requisiti di ammissione da parte dei candidati e procede, eventualmente, ad escludere dalle graduatorie proposte dall’ente i candidati che non si trovano nelle condizioni previste dal bando per l’ammissione. Le graduatorie pubblicate sono, pertanto, da considerarsi in attesa dell’approvazione da parte dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. Caritas Italiana, attraverso le Caritas diocesane, provvederà a pubblicare, con la massima tempestività, le graduatorie definitive e validate appena avrà ricevuto tale riscontro dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.</p>
<p>Gli interessati riceveranno, pochi giorni prima dell’avvio, una comunicazione scritta da parte dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile con la data esatta di inizio delle attività progettuali.</p>
<p><strong>Coloro i quali fossero interessati ad accedere agli atti relativi alla propria valutazione, possono presentare richiesta scritta alla Caritas diocesana</strong>, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, obbligatoriamente assieme ad una copia di un valido documento di identità. La richiesta, per essere considerata valida, oltre a riportare, in allegato, copia del documento di identità del richiedente, dovrà riportare i dati anagrafici dell’interessato, essere sottoscritta dallo stesso e dovrà pervenire, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente avviso. Non si prenderanno in considerazione richieste pervenute con modalità differenti da quelle indicate”.</p>
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		<title>&#8221;Vinci l&#8217;indifferenza, conquista la pace&#8221;. Il messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale 2016. Il testo integrale.</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2016 18:24:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[educazione alla pace]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornata mondiale Pace]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Certo è che l&#8217;atteggiamento dell&#8217;indifferente, di chi chiude il cuore per non prendere in considerazione gli altri, di chi chiude gli occhi per non vedere ciò che lo circonda o si scansa per non essere toccato dai problemi altrui, caratterizza una tipologia umana piuttosto diffusa e presente in ogni epoca della storia. Tuttavia ai nostri giorni esso ha superato decisamente l&#8217;ambito individuale per assumere una dimensione globale e produrre il fenomeno della <strong>globalizzazione dell&#8217;indifferenza</strong>&#8221;</p>
<p>E&#8217; uno dei passaggi iniziali del <strong>Messaggio per la 49esima Giornata mondiale della Pace</strong>, la terza di <strong>Papa Francesco</strong>. E che individua nell&#8217;indifferenza nei confronti delle piaghe del nostro tempo una delle cause principali della mancanza di pace nel mondo.</p>
<p><a href="http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/peace/documents/papa-francesco_20151208_messaggio-xlix-giornata-mondiale-pace-2016.html"><span style="color: #ff0000;"><strong>Il testo integrale.</strong></span></a></p>
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