“Il Natale, festa sovversiva e scomoda”. Gli auguri di don Emanuele Morelli, direttore della Caritas di Pisa

Pisa, giovedì 21 dicembre 2017 – “Diciamo di no al natale tarocco e svenduto, il Natale è festa sovversiva e scomoda, è quella del Dio bambino, piccolo e povero, che ci provoca e ci chiede da che parte stare”. Così il direttore della Caritas diocesana don Emanuele Morelli ieri pomeriggio, mercoledi 20 dicembre 2017, nello scambio di auguri fra giovani in servizio civile, operatori e volontari della Caritas di Pisa, nella sala San Pio X della curia arcivescovile.

“Il Natale provoca e chiede a tutti di scegliere da che parte stare – ha proseguito – : nella “notte” di Natale l’eterno si fa mortale, l’infinito si fa finito, il celeste si fa terrestre, l’invisibile si fa visibile e il divino si fa umano. In ogni notte è meraviglioso attendere la luce. Bisogna forzare l’aurora a nascere, come delle sentinelle, credendoci”

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La riflessione è stata ispirata da un brano di suor Magdeleine delle Piccole Sorelle.

‘Prima di andare in paradiso – non preoccupatevi, bisognerà che mi uccidano perchè ci arrivi – vorrei dare a tutte in blocco, il mio piccolo Gesù E non semplicemente sul tavolo, ma nelle vostre braccia perché sia così presente da mettervi in imbarazzo.

Vi sia d’imbarazzo se siete dure: un bimbo, soprattutto il Bambino Gesù così dolce, non potrebbe sopportare visi e occhi duri, una voce dura.

Vi sia d’imbarazzo se siete tristi: a un bambino non si può non sorridere anche se infelici.

Vi metta in imbarazzo se siete brusche, troppo disinvolte, chiacchierone: ci vuole un tale raccoglimento, un tale silenzio esterno ed interiore per godere di lui.

Vi sia d’imbarazzo se vi ritenete grandi: gli fareste paura e non resterebbe nelle vostre braccia; se siete disobbedienti perché soffrirebbe troppo, lui che è stato obbediente dal presepio fino alla croce (…).

Fatelo crescere in voi e, guardandovi, troverò in voi tutta la luce, la dolcezza, la piccolezza del Bimbo Gesù di Natale”