Anima Mundi 2017. Stasera, giovedi 14 settembre, il primo concerto. Per il pubblico anche la possibilità di sostenere i progetti della Caritas diocesana

Pisa, giovedì 14 settembre 2017 – Cinquecento anni dalla Riforma luterana, e chi parla di Riforma in fatto di musica finisce sempre per parlare di Johann Sebastian Bach, duecentocinquanta dalla morte di Georg Philipp Telemann, che di Bach fu contemporaneo e collega, e quattrocentocinquanta dalla nascita di Claudio Monteverdi. Tre ricorrenze imponenti guidano il cartellone 2017 di Anima Mundi. E da queste si diramano come corollari non sempre scontati, attraverso analogie, contrasti e simmetrie, molti altri temi, cucendo insieme i sette concerti che impegnando interpreti fra i più famosi del panorama internazionale ci chiameranno ancora una volta a Pisa: dal Barocco luterano al Barocco cattolico (ecco Heinrich Ignaz Biber e Agostino Steffani), dal Barocco cattolico alla musica cattolica del grande Classicismo (ed ecco Wolfgang Amadeus Mozart, nato a Salisburgo poco tempo dopo la lunga e operosa permanenza di Biber), dal Classicismo all’età romantica, con Felix Mendelssohn, di nuovo in campo luterano, e Johannes Brahms, nato luterano ma qui rappresentato da due lavori mariani, e da qui al primo Novecento, con Max Reger e ai nostri tempi con Arvo Pärt e il pezzo vincitore del concorso di composizione bandito come ogni anno da Anima Mundi.

Si comincia stasera,  giovedì 14 settembre in Cattedrale, con i complessi della Radio di Hannover e il grande capolavoro sacro di Mozart, l’incompiuta e grandiosa Messa in do minore KV 427, introdotta dalla delicata Ave Maria op. 12 di Brahms. Tutto barocco invece il concerto di sabato 16, con l’Akademie di Colonia e le Cantate di Bach e Telemann. Pausa strumentale mercoledì 20 in Camposanto con uno dei pianisti più interessanti di oggi, Stephen Hough: le due serie di Images di Claude Debussy, precedute ciascuna da una visione lunare e seguite rispettivamente dalla Fantasia op. 17, offerta di Robert Schumann per un monumento a Ludwig van Beethoven, e dall’Appassionata, che di Beethoven è appunto uno dei monumenti più belli.

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Il Barockconsort di Friburgo e il coro Vox Luminis sabato 23, di nuovo in Cattedrale, per rendere omaggio a due grandi un po’ trascurati del Settecento, Biber con il suo Requiem e lo Stabat Mater del nostro ma ormai germanizzato Steffani, mentre ci riportano in Camposanto e alla musica strumentale giovedì 28 Rinaldo Alessandrini e il suo Concerto Italiano per rendere omaggio a Bach con un’inconsueta e stimolantissima serie di elaborazioni da pagine sue, e anzitutto dalle Variazioni Goldberg. Ancora la cultura luterana con Antonio Greco e il coro Costanzo Porta venerdì 29 in  Cattedrale: un Reger organistico e neobachiano, Mendelssohn e Brahms, incorniciati dal pezzo appena laureato dal concorso di composizione e dal Salve Regina di Pärt.

Ancora in cattedrale, venerdì 6 ottobre, la chiusura, affidata a sir John Eliot Gardiner, responsabile artistico delle ultime dodici edizioni di Anima Mundi. Alla testa dei complessi celeberrimi che da sempre lo seguono aiuterà il suo amatissimo Monteverdi a soffiare sulle quattrocentocinquanta candeline di questo compleanno con la più favolosa e spettacolare delle sue composizioni sacre, il Vespro della Beata Vergine: sigla migliore non si potrebbe desiderare, in una Cattedrale che a Santa Maria Assunta è dedicata, e che in questo anno pastorale 2017-2018 vivrà un eccezionale Giubileo celebrando il nono centenario della sua consacrazione.

Sul sito dell’Opera della Primaziale di Pisa  le informazioni sulla disponibilità di posti e le modalità di svolgimento dei concerti.

Anche quest’anno il pubblico di Anima Mundi potrà sostenere, attraverso libere offerte, una delle iniziative di solidarietà proposte dalla Caritas diocesana: fra le mense per i poveri, la casa “Misericordia Tua” per detenuti in uscita dal carcere, il dispensario dei semplici che assicura medicinali gratuiti per gli indigenti, le docce per i poveri, la Cittadella della Solidarietà, Opera, la Casa Caritas di via Garibaldi 33 e i restauro della Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno. Il dettaglio di tutte le proposte.